Ciaspolata sul Pizzo Baciamorti

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La mancanza di tempo, che non mi consente di pianificare un itinerario montano in luoghi sconosciuti, ed il meteo incerto mi invitano, cautamente, a scegliere una meta ormai arcinota, il Pizzo Baciamorti. Salito e risalito più volte ed in tutte le stagioni, il Pizzo Baciamorti, ma lo stesso potrei dire di qualsiasi altra montagna vista e rivista più volte, si presenta diverso dagli inverni precedenti e la ciaspolata, con mia gran sorpresa, acquista quel piacevole sapore di novità.

Il merito di questa magia è tutto della neve che non solo crea e modella l’ambiente montano rendendolo diverso ogni inverno, ma ricoprendo più o meno abbondantemente ogni traccia di sentiero estivo costringe l’escursionista ad inventarsi ogni volta una via di salita che spesso è diversa dall’anno prima.

E mentre, ciaspole nello zaino, muovo i primi passi tra i pratoni in fiore di Capo Foppa, è inevitabile il ricordo a quello stesso periodo dell’inverno 2009 quando l’abbondante nevicata mi costrinse a partire, ciaspole ai piedi, già da Pizzino. Allora per raggiungere il Baciamorti fui persino costretto, per motivi di sicurezza, ad una deviazione lungo la cresta della quota che si alza alle spalle del Rifugio Battisti mentre oggi sarò lontano dal pericolo slavine pur percorrendo il traverso che raggiunge direttamente la Baita Regina.