Dal Rifugio Madonna delle Nevi...

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A spasso tra casere, barek, pascoli, forcelle in alta Valle Brembana. 

Dal Rifugio Madonna delle Nevi di prima mattina ci si incammina lungo il sentiero (115) delle casere in Val Terzera, pineta e ruscelli fanno da contorno alla salita che ci porta ad incontrare la casera Terzera, la baita Dossello per arrivare al Passo San Simone mt 2106. Il monte Cavallo ci sovrasta. Il paesaggio verso San Simone e Foppolo da un lato e verso il Passo San Marco dall'altro appagano gli sforzi. Si scende ora lungo le piste di scii verso la Baita del Camoscio da dove, si risale fino ad incrociare il sentiero delle Orobie Occidentali (101). A destra verso il Passo Tartano, sotto la cima di Lemma e a sinistra verso la Forcella Rossa mt 2060. Si comincia a salire verso questa direzione e dopo una ventina di minuti eccoci nuovamente a cavallo tra le due vallate. Percorrendo il 101 direzione Passo San Marco, sempre in quota, incontriamo l'ormai piccolissimo laghetto Calvizzola, il cascinetto dei Siltri, la baita Piedivalle e il giaciglio  di quello che resta di un laghetto glaciale. Ora si sale con decisione verso la selletta in cresta Azaredo, P. Piedivalle mt 2112. Da qui, si apre sotto i nostri occhi la conca che ospita il bivacco Zamboni e il rifugio Balicco. Sempre seguendo il 101 si scende al bivacco per puntare a risalire al passo Azaredo mt 2216 mettendo così i piedi in Valtellina. In lontananza si intravede il Disgrazia avvolto dalle nuvole mentre di fronte a noi il Pizzo del Vento. Riprendendo i nostri passi si scende verso il bivacco e subito dopo, imbeccato il sentiero 124, al Rifugio Balicco. Una breve sosta e di nuovo in pista, direzione Rifugio Madonna delle Nevi. Scendendo incontriamo alcune baite/casere prima di immergerci nella fresca foresta Azaredo Casù. Circa 500 mt di dislivello lungo i quali incontriamo una graziosa casetta, per arrivare nei pressi del Rifugio.