Anello di Cima Lemma e Pizzo Scala dalla Baita del Camoscio il 1 luglio 2019

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  Anello di Cima Lemma (2348 m) e Pizzo Scala (2427 m) in solitaria dalla Baita del Camoscio il 1 luglio 2019

Dopo sette anni, rifaccio questo bell’anello, stavolta in solitaria.

Lunedì 1 luglio 2019 di buon’ora raggiungo in alta Val Brembana (Valleve-San Simone) la Baita del Camoscio (1750 m), purtroppo chiusa dallo scorso anno, dove lascio l’auto.

Il cielo è sereno, ma formazioni nuvolose cominciano purtroppo già ad orlare le cime dei monti

Imboccato il sentiero 116 lo percorro prima in falsopiano poi in ampi tornanti fino a raggiungere, in circa un’oretta, il Passo di Lemma (2138 m), passando presso i resti di costruzioni della Linea Cadorna, che ritrovo anche al passo.

Posso ammirare distese di rododendri rossi (Rhododendron ferrugineum) nel momento della loro piena fioritura insieme a molti esemplari di pulsatilla alpina sulfurea.

Percorro con calma il lungo sentiero sulla bella cresta, a tratti fiorito di rododendri rossi, e, prima in saliscendi poi in decisa salita, raggiungo, ora in compagnia di Dario, Cima di Lemma (2348 m).

Dopo breve sosta, Dario mi lascia per scendere a dx al Passo di Tartano, mentre io proseguo per salire al dirimpettaio Pizzo Scala, ma non dalle creste, già provate difficoltose nell’ultimo tratto, ma dal versante est, quello rivolto sulla valle di Tartano.

Scesa a vista la valletta che discende in Val Tartano, risalgo poi alla base dei contrafforti rocciosi del versante est del Pizzo Scala, proseguendo in traverso fino alla base del valloncello ripido che permette la salita alla cima.

Salgo quindi il ripido valloncello erboso-pietroso, ben fiorito, fino a raggiungere il ripido pratone finale che mi porta finalmente in vetta al Pizzo Scala (2427 m).

Sul pianoro erboso di vetta sosto per un bel pranzetto al sacco accanto all’omino di vetta con una piccola, ma suggestiva, croce di vetta., con vista a nord sulle Valli di Lemma e di Tartano (Valle Lunga).

Purtroppo nuvole coprono le cime delle Alpi Retiche di fronte a noi che intravvedo soltanto, migliore la visibilità a nord verso le Valli di Lemma a sx e di Tartano (Lunga) e verso il versante orobico bergamasco.

Dopo una bella sosta-relax scendo con molta attenzione il valloncello appena salito, mi abbasso di quota dirigendomi verso il Passo di Tartano , recuperando finalmente il sentiero con bolli bianco-rossi.

Bella la vallata che attraverso con pascoli verdeggianti colorati del giallo della pulsatilla sulfurea e del rosso dei rododendri.

Recuperato il sentiero bollato lo seguo fino al Passo di Tartano (2108 m), mentre il cielo si rannuvola di brutto, tuona ed è in arrivo da nord un bel temporale.

Allungo il passo, risalgo al Passo di Tartano, da dove, recuperato il bel sentiero 101, mi abbasso al Baitone di Saline, dove mi rifugio per mezz’oretta, mentre fuori infuria il temporale.

Terminato il temporale, tornato il sereno, seguendo il sentiero 101, rientro alla Baita del Camoscio, chiudendo il bell’anello di Cima di Lemma e Pizzo Scala, iniziato il mattino.

PERCORSO:

San Simone-Baita del Camoscio (1750 m) > Sentiero 116 > Passo di Lemma (2138 m) > Cima di Lemma (2348 m) > Pizzo Scala (2427 m) > Passo di Tartano (2108 m) > Baitone di Saline > Sentiero 101 > Baita del Camoscio

Difficoltà: E fino alla Cima di Lemma, per EE (Escursionisti Esperti) gran parte della salita (non su traccia-sentiero) ma a vista al Pizzo Scala, specie il ripido valloncello finale

Dislivello: 1182 m

Distanza: Km 14

Tempi: complessive circa 7 ore di percorrenza A/R

Acqua presente