Andare in montagna fa bene... al lavoro

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La montagna unisce e invita alla condivisione. E andare in montagna può far bene anche alla propria dimensione lavorativa

Ne è convinta la Lovato Electric di Gorle (Bergamo), che ha proposto ai suoi collaboratori un fine settimana al rifugio Curò. L'azienda è vicina al mondo dello sport in diverse forme: ha squadre in diverse discipline e una palestra interna. E la dimensione dell'outdoor e del movimento è stata scelta anche per questa iniziativa di team building.

In 115 hanno raggiunto il rifugio. Non per tutti la salita è stata facile, ma anche questo è stato un modo per mettersi alla prova singolarmente e in gruppo.

Momenti di convivialità, di incontro, di conoscenza tra colleghi e nel dopocena una sorpresa: l'alpinista Simone Moro è intervenuto raccontando le proprie imprese ed esperienze e creando coinvolgimento in tutti gli ascoltatori.

Simone Moro ha raccontato le sue spedizioni, il dolore per la perdita dei compagni, la difficoltà nel prendere decisioni importanti in momenti critici; lanciando un invito alla tenacia e alla perseveranza: "L'impossibile non esiste".

Massimiliano Cacciavillani, AD dell’Azienda, ha condiviso il messaggio dello scalatore: "Siamo un'azienda un po' speciale e attraverso i racconti di una persona speciale cerchiamo spunti per essere più felici e lavorare meglio in gruppo".

L'indomani, dopo la colazione,  Simone Moro con la sua compagna di spedizioni Tamara Lunger, ha  accompagnato il gruppo in un'escursione al lago del Berbellino