Ai PIANI D’ARTAVAGGIO ammantati di neve da Avolasio di Vedeseta il 15 dicembre 2019

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Facile, panoramica, bella escursione su stradetta sterrata in gran parte innevata con tante nuvole e niente sole !

Una delle più belle camminate su sterrata in Val Brembana, consigliata per tutte le stagioni e per tutte le gambe .

Percorso:

Salita : Avolasio di Vedeseta in Val Taleggio (1050 m) > Prato Giugno (1268 m) > Sella (1350-1400 m) > Bocchetta di Mesimo (1560 m) > Piani d’Artavaggio (1650 m)

Discesa: stesso percorso in senso inverso.

Difficoltà: E per escursionisti

Distanza: Km. 15,23

Dislivello: 725 m in salita, -767 in discesa

Tempi: salita oltre h 2,30 ; discesa h 2.30

Attrezzatura: scarponi invernali da neve

Domenica 15 dicembre 2019, annunciato cielo sereno per il mattino, nuvolosetto il pomeriggio, invece sarà nuvoloso fin dal mattino e per tutta la giornata !

Quindi le foto del servizio saranno in prevalenza su scala di bianchi e grigi !

Sono con Erica e la sua bravissima Dori.

Raggiunta in Val Taleggio Avolasio, frazione di Vedeseta a quota 1050 m, all’inizio della frazione, salendo un breve tratto di strada sulla destra, poco oltre la chiesetta, parcheggiamo l’auto alla partenza del segnavia CAI 151 che indica “Prato Giugno 0.30, Sella 1.00, Piani Artavaggio 2.30”.

Imbocchiamo la stradina, cementata all’inizio, che parte subito in decisa salita a tratti un po’ ghiacciata e, percorsi due tornantini nel bosco verso sinistra, con un lungo traversone, prendiamo quota, aggirando facilmente strisce di neve anche ghiacciata.

Ci concediamo più avanti la mulattiera-scorciatoia e, usciti dal bosco, sbuchiamo di fronte ad alcune graziose baite, casette, in disuso ed in abbandono ormai, in località Prato Giugno (1268 m).

Siamo su un bel pianoro prativo, molto bello, panoramico ad ovest verso il Resegone, il Due Mani, le Grigne, la valle di Bordesiglio e lo Zucco di Maesimo. Da qui in avanti è una festa per gli occhi, anche se il cielo piuttosto nuvoloso, non ci permette di godere appieno gli splendidi panorami.

I prati ricoperti in parte da neve in fase di disgelo presentano il loro caratteristico color biondo invernale, abbellito da bianche strisciate di neve. Lasciata per un tratto la strerrata, risaliamo a vista questi panoramici pratoni, dove sono incastonate belle baite ristrutturate. Poi la stradina rientra nel bosco, si spiana, procede ricoperta da neve e ne riesce poco dopo buttandoci addosso all'improvviso una splendida gobba della montagna chiamata "La Sella" a quota 1400 m. circa. Il panorama sulla Valtaleggio da qui è insolito e grandioso,si distinguono i paesi di Peghera, Olda, Sottochiesa e Pizzino con, in primo piano, il bel roccioso Corno Zuccone, il Cancervo e il Venturosa sullo sfondo e, più lontano, l’Alben. Dopo un ampio lungo tornante, ci si presenta, nei pressi di un cascinale, il magnifico roccolo vestito ancora di tardo autunno..

Continuiamo sulla sterrata 151 , a tratti ricoperta da neve, su traversoni e scollinamenti, incontrando baite e pascoli.

Sostiamo ad un bel cascinale dove Erica prova l’ebbrezza del volo in altalena., mentre Dori si rotola nella neve.

Dopo circa un’ora di cammino dalla Sella incrociamo la sterrata che sale dalla Culmine S. Pietro...le due sterrate si uniscono in una , ora ben innevata.

Non siamo soli, incontriamo, oggi domenica, molti escursionisti saliti dalla Culmine S. Pietro.

Contenta la Dori che fa due piacevoli incontri con suoi amici a quattro zampe con i quali può giocare.

Proseguiamo ancora per circa 30’ fino a raggiungere, dopo circa oltre due ore e mezza abbondanti di cammino, i Piani d’Artavaggio a quota 1650 m, un ampio pianoro pascolivo ammantato di neve, dominato ad est dalla bella piramide del Monte Sodadura (2010 m) che si presenta ben innevata, ma con la cima ricoperta di nuvolaglia e nebbie, per cui lasciamo perdere la nostra intenzione di salirci,

Ricoperti di nuvole anche Cima di Piazzo e Zuccone Campelli.

Si distinguono in alto i Rifugi Nicola e Cazzaniga e ai Piani d’Artavaggio l’ex-Albergo Sciatori,chiuso ormai da parecchi anni con accanto la bella Chiesetta, a sinistra il Rifugio Casari e il Rif. Sassi-Castelli.

Vista la giornata nuvolosa decidiamo di accontentarci dei Piani d’Artavaggio, raggiungendo il Rif. Sassi-Castelli dove ci accomodiamo ai tavoli posti all’esterno per il nostro buon pranzetto al sacco..

Ben ristorati e riposati, ritorniamo ad Avolasio, rifacendo in senso inverso il percorso di salita. Mentre rientriamo ad Avolasio ci godiamo, nonostante il cielo nuvoloso e il primo nevischio sulle cime, lo spettacolo della Val Taleggio, del Resegone e delle Grigne, del Corno Zuccone, dello Zucco di Maesimo nella luce pomeridiana.

Contenta Erica e Dori della bella escursione per la prima volta ai Piani d’Artavaggio salendo da Avolasio ed io felicissimo per averli accompagnati !