Al Pizzo Grande e al Monte Molinasco da Alino di S. Pellegrino il 25 maggio 2020

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Al Pizzo Grande del Sornadello (1574 m) e al Monte Molinasco (1179 m) da Alino di S. Pellegrino Terme il 25 magg. 2020

Nel ricordo dell’amico Alberto Giupponi, vittima del coronavirus il 16 marzo 2020.

Eravamo saliti insieme la nostra prima volta sul Pizzo Grande nel 2007 (https://www.pieroweb.com/fotobrembane/sornadello_foldone/sornadello_foldone.htm)

PERCORSO

SALITA : Alino (frazione di S. Pellegrino Terme), 687 m > Sul segnavia 506 C > Ca’ Boffelli (974 m) > Bocchetta del Ronco (1095 m) > Su sentiero segnato ma non numerato per Baite Sornadello-Pizzo Grande > Baita bassa del Sornadello (1370 m) > Baita alta del Sornadello ( 1407 m) > Pizzo Grande del Sornadello (1574 m)

DISCESA: Stesso percorso di salita in senso inverso con aggiunta la salita al Monte Molinasco (1179 m) partendo dalla Bocchetta del Ronco e passando dalla Baita Molinasco degli Alpini di S. Giovanni Bianco (1105 m).

Difficoltà: Escursionistica

Dislivello: in salita 1200m, in discesa -1185

Distanza: Km 14.05

Tempi: Salita al Pizzo Grande : tre ore abbondanti, discesa dal Pizzo Grande con salita al Monte Molinasco: due ore e mezza

Acqua: presente fino alla Bocchetta del Ronco

Lunedì 25 maggio 2020, bella giornata primaverile con nubi sparse innocue.

Raggiungo da S. Pellegrino Terme la frazione di Alino (687 m) dove parcheggio l’auto.

Imboccata sul segnavia 506 C la strada agrosilvopastorale, seguendo all’inizio la strada asfaltata e poi la mulattiera raggiungo in circa 45’

Ca’ Boffelli (mt. 974), una piccola contrada dalle tipiche costruzioni in pietra.

Nei pressi della fontana, imbocco la comoda strada-mulattiera in decisa salita che mi porta alla Bocchetta del Ronco (1095 m) .

Ormai lasciato il segnavia 506 C, imbocco Il sentiero segnalato per ‘Baite Sornadello – Pizzo Grande’ che si inoltra nel bosco inizialmente di abetaia poi di faggeta e infine di bosco ceduo, che sale prima in leggera pendenza e poi in decisa salita fino a raggiungere, adornato da grandi fioriture di ginestra, la prima baita del Sornadello (1370 m), con accanto una grande pozza d'acqua.

Dalla prima baita salgo comodamente alla seconda, Baita alta del Sornadello (1407 m), situata in una bella conca pascoliva con al centro una bella pozza d’acqua

in posizione panoramica verso la media Valle Brembana.

Qui gradito incontro ravvicinato con tre bei asinelli al pascolo.

Proseguendo seguo, risalendo oltre il soprastante capanno di caccia, il sentiero con bolli rossi sulle piante.

Sul percorso una piccola sorgente, l'unica, da ritrovare con attenta ricerca. Al bivio tra il Foldone e il Sornadello, proseguo lungo il sentiero di destra tra pascoli e bosco con spettacolari faggi secolari. Nell'ultimo tratto il sentiero si inerpica stretto sulle ripide pendici della cresta, diventa lievemente impegnativo, ma non pericoloso, fino a raggiungere la grande croce del Pizzo Grande del Sornadello (m 1574).

Dal Pizzo Grande godo uno splendido, ampio panorama a 360° da un lato sulla media Valle Brembana con veduta aerea sul sottostante S. Giovanni Bianco e le sue numerose frazioni e contrade fino a vedere frontalmente Dossena, Zambla, l'Arera, il Menna, l'Alben.

Salendo oltre la croce dal versante ovest buona vista sulla Valle Taleggio con i suoi paesi ed i suoi monti.

Verso nord ben visibili il Cancervo e il Venturosa, verso sud invece il Foldone, il Ronco-Molinasco, lo Zucco, e , a seguire, la pianura.

Mi attardo accanto alla croce per un bel po’ ammirando lo splendido panorama, scattando foto panoramiche e godendomi anche un buon pranzetto al sacco.

Poi scendo seguendo il sentiero segnalato per il Molinasco, ripassando quindi dalle Baite del Sornadello fino a raggiungere la Bocchetta del Ronco, dove prendo l’evidente sentiero (anche se non segnalato) che sale al Monte Molinasco. Ammiro qui tanti fiori del sigillo di Salomone.

Dalla cima del Monte Molinasco, dove si innalza una caratteristica tre-croci con annessa cappella, posso ammirare un’altra volta una bella vista panoramica sulla conca di S. Giovanni Bianco e la media Valle Brembana.

Scendo quindi, seguendo il sent. 506C, alla Baita Molinasco degli Alpini di S. Giovanni Bianco (1105 m) da dove mi abbasso a Ca’ Boffelli per poi rientrare ad Alino, concludendo così una bella escursione sui monti vicino a casa, ripercorsi nel ricordo dell’amico Alberto.