Le Volpi.

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A Reineke, la rossa "pirata", sono state attribuite da scrittori e poeti tutte le possibili spregevoli qualità umane. Come nella leggenda essa ha fama comune di maestra di intrighi e raggiri, di briccona e capace di astuzie inesauribili, raffinata e furba di tre cotte, che fa tutto sempre senza il minimo scrupolo per il proprio interesse, che conosce e utilizza ogni scappatoia, che, dove può, si comporta sfacciatamente e con spavalderia mentre quando le cose si mettono male se la batte da vigliacca.

Ma in questo ritratto così poco lusinghiero di qualità negative - che del resto non risulta affatto vero per tutte le volpi - aleggia impercettibilmente una sfumatura involontaria di ammirazione di fronte alle incontestabili capacità della volpe. Si aggiunga che la volpe in fondo è solo una piccola predatrice, che provoca danni di minima entità. Dei suoi tiri si può sempre sorridere. E certe volpi sembrano combinare certe bricconerie da non credere, da ritenere delle fanfaronate da cacciatori. Inoltre le volpi, in certi luoghi, esibiscono degli autentici tratti personali che il cacciatore conosce bene e che - se ha la caccia nel sangue - ama perfino. A differenza del lupo, infatti, la volpe, abitatrice di profonde cavità e proprietaria di ampie tane, in cui spesso si succedono intere generazioni, è fedelissima alla sua dimora e ha un "territorio" ben delimitato.

Ma i meriti maggiori della volpe consistono nella sua attività di instancabile e zelante sterminatrice di topi. I topi infatti sono il suo alimento principale e proprio i topi di bosco possono dare ai cacciatori preoccupazioni ben maggiori delle poche lepri e galli selvatici da mettere in conto a Reineke. E poi la nostra volpe rossovestita è anche un'indispensabile tutrice dell'igiene e fa piazza pulita delle carogne e perciò contribuisce alla conservazione del patrimonio di lepri e caprioli.

(tratto da Enciclopedia illustrata degli animali)

Viva le Volpi