Ciaspolata in Val Palot

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L'arrivo in località Val Palot mi lascia un po' stranito, quasi con l'amaro in bocca: strade sporche e piene di voragini, alberghi chiusi o in totale stato d’abbandono, "seconde case" dalle persiane serrate e dai cartelli di vendesi che penzolano dai balconi. Una località fantasma dove il soffiare del vento alza mulinelli di polvere dall’asfalto. Tutta colpa del Covid oppure si tratta della solita storia, quella di località turistiche pensate solo in funzione dello sci e del turismo domenicale?

Per fortuna l'atmosfera cambia non appena metto piede in quella che, invece, è la Val Palot intesa come vallata. Un ambiente naturale nel quale l'omonimo torrente serpeggia spumeggiante nella fitta abetaia che anticipa le dolci dune nevose di Colma di San Zeno e Colma di Marucolo, balconi, questi, dove non penzolano cartelli di vendesi ma dai quali è bello affacciarsi per lasciarsi innamorare delle cime dalle bellissime Prealpi bresciane, Golem in testa!