CANTO ALTO anello in direttissima da Zogno-Corna (25apr21)

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CANTO ALTO, anello da Zogno-Corna in salita direttissima per roccoli su sentieri insoliti, in discesa veloce dalla Valle di Stabello sul sent. 507A (25apr21)

Percorso:

Salita :

Corna (350 m) > Baitello ‘Ferrari’ > Baita e Roccolo Ruggeri (560 m) > Clino Basso > Roccolo gestione Rinaldi (800 m) > Baita e roccolo del Colle Pradali (850 m) > Su sentiero insolito non segnato e non frequentato per la seconda volta raggiungiamo salendo a sx della cima del Canto Alto il sent. 507 poco sotto la cima > sul sent. 507 Cima Canto Alto (1146 m)

Discesa:

Canto Alto (1146 m) > sul sent. 507 Madonna del Caccciatore (1006) > Sent 507°-Valle di Stabello – Stabello (379 m) > Piazza Monaci > Corna (350 m)

Difficoltà: escursionistica su percorsi-sentieri-raccordi insoliti non segnati , serve capacità di orientamento

Dislivello: 805 m

Distanza: 9, 69 km

Tempi: Complessive meno di 4 ore complessive

N. B. Fattibile in mezza giornata con 4 ore a disposizione

In ‘direttissima’ da sopra-casa sul Canto Alto !

Dopo la prima salita in direttissima, passo alla seconda.

Dopo la prima salita in direttissima dell’8 aprile in solitaria, progetto di risalire in Canto Alto con mio figlio Raffaele in direttissima per roccoli e di rientrare in veloce discesa scendendo la Valle di Stabello sul sent. 507A.

Il progetto, complice la compagnia di Raffaele e della bellissima giornata di domenica 25 aprile 2021, si realizza !

Quindi, la mattina del 25 aprile ’21, raggiunta la località ‘Corna’ (350 m) , Raffaele ed io, imboccato sulla dx il sentiero in decisa salita, raggiunta la panoramica stalletta in alto sui ripidi prati soprastante la Corna, risaliamo a raggiungere il soprastante bel roccolo, ormai in disuso.

Da questo bellissimo punto di osservazione ci attardiamo a scattare foto panoramiche sulla conca di Zogno nella luce del mattino.

Proseguendo poi sulla traccia-sentiero nel bosco di maestosi secolari castagni con tante fioriture primaverili nel sottobosco , in decisa salita, passiamo prima dalla graziosa baitella ‘Ferrari’, poi dalla baita ormai in disuso dell’amico Claudio fino a raggiungere più in alto la baita con roccolo ‘Ruggeri’ (560 m) e da quella proseguire, passando dalle baite Ghisalberti e Boffelli, su stradetta agrosilvopastorale fino a raggiungere il traliccio dell’alta tensione, dove, seguendo il consiglio del Sig. Ghisalberti, non proseguiamo per la stradetta agroisilvopastorale, ma saliamo nel bosco soprastante dove, ritrovato un sentierino in disuso, ma ancora percorribile, risaliamo anche se con qualche problemino di percorrenza, ad un primo roccolo per poi proseguire, percorso un brevissimo tratto di stradetta sterrata, fino ad un secondo roccolo che ci porta alla soprastante località di Clino Basso.

Da Clino, giunti in breve all’altezza del sent. 504, che ignoriamo, saliamo sul lato sinistro i pratoni di un grande bel roccolo, non ancora visto, in gestione a Rinaldi.

Saliamo a vista il colle col roccolo esteso tra prati e piante sistemate un tempo ad arte per l’uccelagione fino ad uscirne in alto e scoprire di essere in prossimità del successivo roccolo del Colle Pradali, scoperto l’8 aprile scorso.

Ed eccoci alla baita e al roccolo del bel Colle Pradali (850 m) ben esposto sul colle antistante il versante nord della cima boscosa ed impervia del Canto Alto, di cui si vede in alto la croce.

Questa volta non c’è il proprietario sig. Gino che la volta scorsa mi aveva accolto con grande cortesia..

Raffaele che vede per la prima volta questi bei roccoli ne rimane colpito dalla bellezza.

Dopo breve sosta proseguiamo la nostra salita in ‘direttissima’ per il Canto Alto, seguendo nel bosco il sentiero insolito e poco frequentato, che ho percorso l’8 aprile. Facile questa seconda volta ritrovare la partenza del sentiero che risaliamo senza problemi.

Lo risaliamo per un bel po’ in decisa salita fino ad un sovrastante bivio dove, come da indicazioni avute dal sig. Gino, prendiamo il sentierino in direzione sinistra, che proseguendo, quasi sempre riconoscibile, per un bel po’ in falsopiano sul fianco sinistro della cima del Canto Alto, ad un certo punto piega decisamente a dx (e qui compaiono finalmente labili frecce rosse indicatorie) e in decisa salita ci porta a raggiungere sulla linea di cresta della montagna il classico sent. CAI 507 panoramico verso sud sulle colline e la pianura di Bergamo.

Facile quindi raggiungere in circa dieci minuti la cima del Canto Alto con la poderosa croce di ben 16 m.

In vetta non siamo soli, numerosi altri escursionisti oggi, festa del 25 aprile, sono saliti alla grande croce del Canto Alto a godersi splendidi panorami grazie alla buona visibilità della giornata serena.

Brevissima sosta in vetta perché vogliamo rientrare a casa per il pranzo anche se un po’ oltre il mezzogiorno.

Ci rimettiamo in cammino per continuare il percorso ad anello ed ora in veloce discesa.

Saliti in Canto sul sent. 507 dal versante est, discendiamo dal versante ovest abbassandoci al Colle di Sant’Anna , passando alla cappelletta del Cacciatore e proseguendo oltre fino al punto in cui, lasciato il sent. 507 che scende ai Prati Parini, imbocchiamo sulla dx il conosciuto sent, 507A in direzione Stabello.

Discendiamo la bella boscosa ed ombrosa Valle di Stabello in decisa discesa, a tratti anche scoscesa, nel bosco di prevalenti faggi e carpini neri fino a raggiungere Stabello.

Raggiungiamo per strada asfaltata il punto di partenza alla Corna di Zogno (350 m) chiudendo contenti il bell’anello in ‘direttissima’ in Canto Alto , compiuto per la prima volta nella bella mattinata soleggiata del 25 aprile 2021.