Alle sorgenti del Brembo, in quota dal Calvi al Longo - 2 agosto 2022

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Alle sorgenti del Brembo, in quota (oltre 2300 m) , dal Rif. Calvi (2006 m) al Rif. Longo (2026 m) dal Passo della Selletta (2372 m) e discesa a Carona il 2 agosto2022

PERCORSO:

Carona-curvone parcheggio (1222 m) > Diga di Fregabolgia (1972 m) in jeep-navetta > Rif. Calvi (2006 m) > Sent. 225 Val Camisana- pianoro di Valsecca-sorgenti del Brembo > Sent. 248-Incisioni rupestri di Val Camisana-Passo della Selletta (2372 m) > Rif. Longo (2026 m) > Carona-curvone-parcheggio

Distanza: 21 km (6 in jeep-navetta da Carona alla diga di Fregabolgia, 15 a piedi)

Difficoltà: per EE buona parte dei sentieri 225 e 248, per il resto E

Dislivello: cammino a piedi: in salita 582 m, in discesa 1272

Tempi: 6 ore circa

Rifaccio volentieri questo bel giro ad anello sui sentieri della conca del Calvi per la terza volta e stavolta in compagnia dell’amica Katiuscia col figlio Riccardo, che compiono questo bel giro per la prima volta nella giornata conclusiva del loro ‘Girorifugi’ di 3 gg. (Gemelli-Calvi-Longo).

Martedì 2 agosto 2022, giornata bella con nubi sparse che orlano per gran parte della giornata le alte cime della conca del Calvi.

Per non affaticarmi troppo per questo bel lungo giro salgo al Rif. Calvi (diga di Fregabolgia, dove mi stanno aspettando Katiuscia e Riccardo, discesi dal Rif. Calvi) in jeep-navetta (prenotata per tempo al n° 3280424902 di Ugo Midali) partendo da Carona al curvone-parcheggio (1222 m).

Dalla diga di Fregabolgia, costeggiando l’invaso con pocchissima acqua sia per la prolungata siccità, sia per lavori in corso, raggiungiamo il Rif. Calvi (2006 m).

Imboccato il sent. 225 (Calvi-Passo di Valsecca-Brunone) ci abbassiamo al sottostante bel Lago Rotondo (1972 m), lago naturale ben fornito d’acqua, che costeggiamo sulla sponda ovest e nel quale si specchiano alcune montagne vicine per poi proseguire ancora in leggera discesa fino ad entrare nella Val Camisana, la valle del neonato Brembo, raggiungere su sentiero tra radi boschi la Baita del Poris (1956 m) per poi proseguire in salita fino ad attraversare il fiume a quota 2030 m circa.

Seguiamo il sentiero 225 che sale ora in decisa salita accanto al neonato Brembo che scende anche in pittoresche rapide e spumeggianti cascatelle.

Di fronte a noi in alto occhieggiano le cime del Rondenino, dei Diavoli e infine, quella del Poris che si specchia nelle acque di un grazioso laghetto, superato il quale, arriviamo al vasto pianoro, dominato a oriente dalle pareti rocciose del Monte Grabiasca, del Poris e del Diavolino, dove tra rivoli e minuscoli meandri prende corpo il Brembo, che ha le sue prime sorgenti proprio sulle alte pendici meridionali del Pizzo del Diavolo di Tenda.

Nel pianoro i diversi rami delle sorgenti si unificano in un unico corso d’acqua (purtroppo con pochissima acqua quest’anno per la prolungata siccità) formando il neonato fiume Brembo che scende a valle spumeggiante dalla Val Camisana, quello che abbiamo visto salendo.

Ammiriamo lo spettacolo mentre ci godiamo un buon pranzetto al sacco e un momento di relax prima di riprendere il cammino.

Lasciato quindi il sent. 225 che sale a dx al Passo di Valsecca in direzione Rif. Brunone, imbocchiamo a sx in direzione opposta il sentiero 248 in direzione Rif. Longo.

Un percorso in quota in saliscendi, attraversando i valloni discendenti dal Rondenino e dall’Aga.

Dopo una prima scoscesa discesa con attenzione su sfasciumi ci ritroviamo con piacere a due passi dal grande masso delle incisioni rupestri di Val Camisana, CMS1, che andiamo ad osservare con curiosità ed attenzione da vicino, riprendendo alcune foto sulle incisioni più interessanti. (Per una descrizione di massima rimando a questo link: https://www.lavocedellevalli.it/rubriche/articolo/i-tesori-nascosti-le-antichissime-incisioni-rupestri-della-val-camisana-a-carona

Dopo la discesa dobbiamo risalire per proseguire poi in saliscendi sul sent. 248 rimanendo sempre in quota media oltre i 2300 m.

Godiamo di bellissimi panorami sulla conca del Calvi e le sue montagne protagoniste dei panorami della giornata (Grabiasca, Poris, Diavoli, Rondenino, Aga a nord e Madonnino, Cabianca ,...a sud) .

Raggiungiamo, percorrendo anche un tratto di sentiero su pietraia, il Passo della Selletta (2372 m), che ci catapulta d’un fiato nella Valle del Monte Sasso dove balza alla vista il verdeggiante Lago del Diavolo (2125 m) anch’esso con pochissima acqua.

Scendiamo con attenzione il primo ripido tratto del sentiero che ci abbassa alla diga del lago mentre stambecchi ci osservano incuriositi.

Ora dominano in primo piano il paesaggio l’Aga, il Pizzo di Cigola che si innalzano sopra il verde lago.

Oltrepassata la diga ci abbassiamo al Rif. Longo (2026 m) dove sostiamo per un breve ristoro, per poi discendere, seguendo il segnavia CAI 224 su lunga rettilinea stradetta sterrata e poi sentiero al Rif. Baitone e agganciare il segnavia 210, la stradetta in gran parte cementata che ci riporta a Pagliari e al parcheggio al curvone di Carona, stanchi ma contenti della bella camminata in quota alle sorgenti del Brembo, che ogni giorno vediamo scorrere vicino casa!

Entusiasti Katiuscia e Riccardo che hanno concluso il loro ‘Girorifugi’ nella conca del Calvi, passando dal Calvi al Longo in quota fin sù alle sorgenti del Brembo.