Articolo

L'ESTATE DELL'ALTO SERIO

22 Giugno 2012 / 12:49
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Scritto da Redazione Orobie
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L'ESTATE DELL'ALTO SERIO

22 Giugno 2012/ 12:49
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Scritto da Redazione Orobie

Il simbolo dell’Alto Serio? Le cascate naturalmente, quel triplice salto di trecento e rotti metri che domenica 24 giugno si concederà nel suo primo e atteso show stagionale. Eppure, la parte alta della valle Seriana non è solo roccia, acque fragorose e cime ardite. Accanto agli scenari più noti, quelli dei giganti e delle maggiori montagne della Bergamasca, ci sono percorsi di media quota ugualmente attraenti. È il caso del sentiero dell’Alto Serio che si sviluppa per85 chilometritra Gorno e Fino del Monte. Una lunghissima sgambata da godersi un po’ alla volta, tratto dopo tratto, weekend dopo weekend. Orobie la propone nel numero di luglio come settima tappa dei Grandi itinerari lombardi: «Stiamo parlando della sezione di valle compresa tra Ponte della Selva e Valbondione – scrive Albano Marcarini autore del testo -; in pratica il suo cuore naturalistico, molto differente da quello fortemente antropizzato della porzione bassa, dove si sono da sempre concentrate le industrie e gli abitati più corposi. Qui il fiume è giovane e gli insediamenti sono ancora contenuti negli spazi che la natura ha loro concesso». Insomma, tutto a misura d’uomo o quasi. Per affrontare il trekking servirà solo un po’ di tempo, voglia di abbandonarsi alla curiosità e un pizzico di attenzione: la traccia del sentiero – segnalato ormai qualche anno fa’ – oggi è un po’ esile e andrebbe rinvigorita con nuovi cartelli. Il fatto di trovarsi comunque a quote contenute, anche da questo punto di vista, offre qualche vantaggio: si può chiedere ai contadini o comunque negli abitati che si attraversano e che sono ricchi di storia, ma anche di opere d’arte. Un esempio? Gromo, dove si respira ancora aria di Medioevo e dove la tradizione delle armi rivive nel locale museo.