Articolo

Si è aperta con successo la prima serata al Rifugio Longo e Benigni

18 Giugno 2012 / 17:05
0
8
380
Scritto da Redazione Orobie
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Si è aperta con successo la prima serata al Rifugio Longo e Benigni

18 Giugno 2012/ 17:05
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Scritto da Redazione Orobie

Con sabato 16 giugno sono iniziate le cene tipiche nei rifugi delle Orobie.
Protagonisti il Rifugio Longo con circa una ventina di partecipanti e il Rifugio Benigni. Una festa, lo possiamo dire come in una grande famiglia, che ha visto sedersi a tavola tanti appassionati di buoni sapori e di montagna.

Seguiremo da vicino tutte queste belle serate, proponendovi le interessanti storie che ogni sabato scopriremo in questo appassionante tour gastronomico tra le vette.

Iniziamo  con il racconto di Margherita della serata al Rifugio Longo.
“Alle 15,15 parcheggio a Carona, dopo un lungo e zizzagante viaggio da Clusone, sono sola e un po' agitata visto che non conosco quelle zone ma mi infilo lo zaino e le scarpe da trekking, mi metto le cuffie per ascoltare un po' di musica e mi incammino per il Rifugio F.lli Longo.
E' la prima volta che percorro questo sentiero e durante il percorso resto spesso affascinata da quello che vedo, quasi subito incontro un borgo formato da deliziose case di sassi e legno, c'è anche un bar ristoro chiamato il Bivacco e una fontana dove bere acqua fresca. Proseguendo vedo un gregge di pecore due cavalli e qualche capretta, sono i pascoli bassi di Pagliari e da quello che mi dicono è il gregge del signor Beppe che conta ben 1600 capi.
Proseguo e ho un'altra bella sorpresa, poco dopo, per i miei occhi curiosi, la cascata della Val Sambuzza e un cartello mi dice che l'acqua è quella delle sorgenti del Brembo e che c'è un percorso che porta fino alle sorgenti, ma io procedo verso il Rifugio Longo, Enzo e Rosella mi stanno aspettando.
Prati pieni di fiori gialli, bianchi, viola, rosa e poi ecco sulla mia destra il Lago della Cava e il Cabianca.
Ancora un po' di salita lungo il sentiero per la "strada Enel" e poi imbocco il sentiero nel bosco sulla sinistra e un cartello mi dice che manca 1,20 al Rifugio F.lli Longo, infatti dopo meno di un'ora lo vedo sulla destra lì in mezzo alla Valle del Monte Sasso, bianco con le sue finestre rosse, la bandiera Italiana che volteggia nel cielo e mi sembra già di sentire un buon profumo di torta...
Il mio passo aumenta, si fa più rapido e quando arrivo mi presento ad Enzo e Rossella che mi accolgono con un bel sorriso, mi offrono da bere e mi accompagnano nella loro camera dove dormirò...
Il rifugio è a 2026 mt di altezza, l'aria è fresca e il paesaggio selvaggio e meraviglioso.
Mi rinfresco e poi chiacchiero con loro, parliamo del menù, vogliono che sia tutto perfetto per la serata de “La Buona Cucina sale in vetta”. Ci saranno antipasti di salumi e formaggi locali con i funghi, risotto con il paruc, tagliata con polenta e porcini, crostata, torta di ricotta e noci e strudel... mi viene già l'acquolina.
Mi metto un po’ a leggere fuori dal rifugio su una comoda panchina rossa, mi perdo poco dopo a vedere le marmotte che saltellano tra i sassi vicinissime al rifugio, vedo anche un'aquila e alcuni stambecchi...
Alle 17,30 ceno con i rifugisti, conosco così anche gli altri dello staff e mi vengono raccontati aneddoti e curiosità su quei posti a me sconosciuti, scopro che nell'area compresa tra le pendici del Monte Aga, il passo Selletta e la Val Camisana sono state individuate delle incisioni di età storica.
Tra le immagini più frequenti vi sono croci, cuori, nodi di Salomone, stelle a cinque punte, guerrieri in armatura medioevale, figure femminili  che danzano in costume, elementi vegetali, animali...
Mi viene accennata la storia dei Fratelli Longo ma poi bisogna iniziare a preparare la cena per gli ospiti che verso le 18,00 iniziano ad arrivare. Enzo mi presenta a tutti come la ragazza della “Buona Cucina” e alle 19,00, dopo aver apparecchiato, inizia la deliziosa cena che accontenta davvero tutti i palati.
E' bello vedere le persone che mangiano in allegria e parlano tra di loro, nei rifugi è sempre incredibile e mi stupisce ogni volta, vedere come degli sconosciuti inizino a parlare e a ridere insieme davanti a dei buoni piatti... non c'è più età, ragione sociale, differenza alcuna...
Al dolce mi siedo anche io ad un tavolo e si inizia a parlare della rivista Orobie che qualcuno ha anche sfogliato avendola trovata nel rifugio, del sito e della community Orobica, di Mangiar Tipico e della rassegna, dei rifugi che coinvolgerà, delle cose buone che si mangeranno e dei film che ci saranno...
Una cosa tira l'altra e arrivano le 22,00 è ora di prepararsi per andar a dormire, le luci del rifugio si spegneranno alle 22,30 e calerà il silenzio, la mattina è fatta per chi vuole far delle escursioni e si sa ci si deve svegliare presto per partire con il fresco.
La prima tappa de “La Buona Cucina Sale In Vetta” è iniziata così nel migliore dei modi, so che anche al Rifugio Benigni è stata una bella serata, ho sentito Elisa la rifugista, hanno mangiato crostini con lardo timo e miele della Valle Imagna, risotto al vino Valcaleppio e Branzi stagionato, polenta taragna con salame e torta di grano saraceno con frutti di bosco, è proprio il caso di dirlo a voce alta, ogni sabato nei più bei rifugi delle Orobie i sapori e le tradizioni della migliore gastronomia bergamasca tutti da scoprire.”

 
Vi aspettiamo per le prossime serate: sabato 23 giugno a RIFUGIO ALBANI e RIFUGIO PASSO DEL VIVIONE e sabato 30 giugno al RIFUGIO GHERARDI con la prima proiezione de “Il Cinema in Montagna”.
Tutto i dettagli nella locandina.