Articolo

AGA, INCISIONI E LA COSTIERA MORGANA

22 Luglio 2016 / 15:29
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Scritto da Redazione Orobie
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AGA, INCISIONI E LA COSTIERA MORGANA

22 Luglio 2016/ 15:29
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Scritto da Redazione Orobie
Il monte Aga è conosciuto agli escursionisti bergamaschi, ma non solo a loro, per i luoghi incontaminati con la possibilità di incontrare stambecchi, camosci e le simpatiche marmotte. La salita non è particolarmente impegnativa (ma in questo periodo attenzione al meteo variabile) anche se è raccomandata una certa esperienza. Nel numero di agosto Orobie propone il monte Aga per una bella gita di fine settimana da distribuire in due giorni, giusto per godersi anche una notte in quota in un bel rifugio. Si tratta del Longo (2.026) metri dopo essere passati per il rifugio Fratelli Calvi (2.015 metri) dove far tappa a mezzogiorno.
 
Fino a qualche anno fa l’itinerario era proposto in particolare per l’ambiente intatto, l’incontro con la fauna, le belle vedute. Ora c’è un altro elemento di forte richiamo. Sono le tracce lasciate da antichissimi frequentatori della zona con incisioni che si possono ammirare sui massi lungo il sentiero che dal lago del Diavolo porta al rifugio Calvi attraverso il passo Selletta. Il luogo si vela di mistero se pensiamo che gli studiosi hanno riconosciuto un centinaio di iscrizioni lasciate dall’antico popolo dei Celti in un’epoca che va dal V e il I secolo avanti Cristo. Forse segni di un culto al dio Pennino, il dio celtico delle vette; e non molto lontano ci sono le sorgenti del Brembo. E poi si vedono figure, stelle, uomini con armature medievali, segni lasciati da pastori, da montanari, da viandanti.
 
Una storia affascinante. Ma non meno affascinanti sono altri articoli che raccontano ancora storie di montagna: la posa del bivacco città di Cantù sull'Ortles, la ferrata della Costiera Morgana sulle acque del lago di Lecco, il sentiero Walter Bonatti, l’incontro con Luca Maspes in Val Malenco. E poi una puntata a Bergamo alta tra i «tesori» della Biblioteca Mai e, per finire, in Val Saviore, in Adamello, per scoprire i segreti delle erbe officinali.