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Impresa dei "Ragni" sul Cerro Mariposa

27 Marzo 2017 / 16:03
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Scritto da Redazione Orobie
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Impresa dei "Ragni" sul Cerro Mariposa

27 Marzo 2017/ 16:03
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Scritto da Redazione Orobie

“Con il favore del tanto atteso bel tempo ce l'abbiamo finalmente fatta a salire la via sul Cerro Mariposa, nonostante la tanta acqua in parete. La discesa e il rientro in canotto sono andati secondo i piani”. I “Ragni” di Lecco Paolo Marazzi e Luca Schiera hanno annunciato così su Facebook la loro impresa al confine tra Cile e Argentina. La cima è stata raggiunta giovedì 16 marzo, nella valle del rio Turbio, nel nord della Patagonia. La nuova via di arrampicata ha circa 900 metri di sviluppo lungo la parete nordest, che sale sulla sinistra de “La Vuelta de los Condores”.

Un momento dell'impresa in Patagonia tratto dalla pagina Facebook dei due alpinisti lecchesi

Hanno scritto Luca Schiera e Paolo Marazzi sabato 25 marzo sulle loro pagine Facebook: “Siamo sulla via di casa, di ritorno in Italia. Dopo un mese di brutto tempo quasi costante è arrivata una buona finestra di tempo stabile, di conseguenza però alle pareti si era accumulato un metro di neve e si stavano formando cascate in tutta la valle. Era la nostra unica occasione a tempo già quasi scaduto, con la pioggia avevamo già portato a valle il materiale non strettamente necessario (…). Abbiamo provato ad andare il primo giorno di bel tempo ma c'era troppo vento per attraversare il lago, siamo tornati al campo. Il pomeriggio del secondo giorno siamo ripartiti, abbiamo attraversato il lago e siamo arrivati sotto la parete, avevamo già visto un paio di linee possibili e abbiamo scelto quella che sembrava avere meno incognite”.

E ancora: “Unico problema: cascate di acqua in parete. La sera abbiamo fissato una corda per vedere se era fattibile e siamo scesi a dormire (non avevamo mai toccato roccia ancora), il giorno dopo prima dell'alba siamo partiti e saliti 16 ore di fila sulla parete, sempre o bagnata o in mezzo a ruscelli. Al tramonto eravamo su una cengia sotto la headwall, bivaccare non era sicuro perché scaricava qualche sasso, sembrava esserci una fessura che portava in cima, ma non si vedeva oltre un tetto. Abbiamo deciso di continuare. Il rubinetto era sempre aperto, abbiamo acceso le frontali e alle due di notte abbiamo bivaccato nella neve in cima alla parete. Il giorno dopo discesa dalla via e rientro al campo base”.

Le foto e i racconti degli alpinisti rientrati dalle spedizioni patagoniche saranno protagonisti mercoledì 29 marzo alle 17 al Palazzo delle Paure di Lecco, in un incontro promosso dai “Ragni”.

Commenti

Franca Valle 3 anni, 4 mesi

Fantastici ragazzi!!!! Quanta forza, caparbietà, coraggio e passione in questa impresa!!! Complimenti sinceri!!!!

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