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Finalmente anche in montagna si può pensare alla ripartenza

18 Maggio 2020 / 12:30
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Scritto da Redazione Orobie
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Finalmente anche in montagna si può pensare alla ripartenza

18 Maggio 2020/ 12:30
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In seguito agli ultimi provvedimenti di Governo e Regione Lombardia sono arrivate finalmente le indicazioni per professionisti della montagna

E' consentito lo svolgimento dell’attività con piccoli gruppi di partecipanti fino a quattro persone esclusi gli accompagnatori. Con queste indicazioni: lavaggio o disinfezione frequente delle mani, divieto di scambio di cibo e bevande, di abbigliamento ed attrezzature e di dispositivi e accessori di sicurezza,disinfezione delle attrezzature secondo le indicazioni dei costruttori, rispetto del distanziamento interpersonale di almeno due metri e del divieto di assembramento. 

In caso di arrampicata è previsto l'utilizzo di magnesite liquida a base alcoolica.

Le Guide alpine e gli Accompagnatori di media montagna che organizzano l'attività devono predisporre una adeguata informazione sulle tutte le misure di prevenzione da adottare, redigere un programma delle attività il più possibile pianificato ovvero con prenotazione, mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni.

Per le Guide turistiche il numero di partecipanti è di 10 persone.

Le linee guida per i rifugi

Articolate le disposizioni per la riapertura dei rifugi. I gestori si stanno attrezzando.

L’area esterna al rifugio deve essere delimitata, consentendo un accesso regolamentato. In presenza di tavoli o panche, è necessario apporre un cartello che richiami le norme igieniche, le distanze di sicurezza e utilizzo di mascherina e guanti.

Indicare, in presenza di sedute fisse, i posti occupabili e prevedere percorsi che non permettano l’incrocio delle persone. All’ingresso dell’area deve essere posizionato un dispenser con disinfettante per le mani.

Anche all'interno deve essere rispettata la distanza sociale di un metro; e quindi gli ingressi devono essere contingentati in base al numero di persone previsto;  e si devono indossare mascherine e guanti. Non può essere effettuato servizio al banco, ma solo al tavolo

È d’obbligo usare la tovaglietta monouso e procedere alla sanificazione del tavolo e delle sedute prima del riutilizzo dei posti.

Per pernottamento epasti è obbligatoria la prenotazione.

La movimentazione tra le stanze del rifugio avviene solo utilizzando i dispositivi di sicurezza. È fatto divieto di muoversi nella zona notte dei rifugi con gli scarponi: gli ospiti dovranno indossare ciabatte proprie.

All'ingresso di ogni camera deve essere previsto un dispenser di gel disinfettante.Il posto letto deve essere comprensivo di materasso con coprimaterasso in tessuto lavabile, set monouso composto da copri materasso + copri federa monouso. Rimane comunque obbligatorio l’utilizzo del sacco a pelo personale.

Nel caso si vogliano utilizzare le lenzuola monouso, queste dovranno essere aggiuntive rispetto al coprimaterasso e al coprifedera monouso. In caso di utilizzo di coperte, le stesse devono essere sanificate dopo ogni utilizzo, mediante adeguati trattamenti detergenti e disinfettanti.

Utilizzo dei letti per camera: nelle camere, salvo in caso di presenza di unico nucleo di persone con stessa residenza anagrafica, deve essere garantito il distanziamento sociale, con una cubatura di almeno 20 metri quadrati a persona.

Durante il soggiorno notturno nelle camere dovrà essere garantito un adeguato ricambio d’aria (porte aperte, finestre socchiuse) e dovranno essere indossate le mascherine, salvo il caso di presenza di solo nucleo di persone con stessa residenza anagrafica.

Durante il giorno la camera dovrà essere ben arieggiata e sanificata con utilizzo di adeguati detergenti e disinfettanti. Più accurata sanificazione dovrà avvenire ad ogni cambio ospite.

Deve essere inserito il disinfettante in ogni bagno  e data indicazione agli ospiti di provvedere all’asciugatura con proprio asciugamano. Viene intensificata la disinfezione dei punti soggetti a maggior manipolazione: maniglie porte, e finestre rubinetti e adeguato arieggiamento dei locali.

Valide anche in quota le norme relative ai luoghi di lavoro: deve essere rilevata la temperatura corporea del personale e se superiore ai 37,5° non sarà consentito l'accesso o la permanenzanel rifugio.

Per ragioni di sanità pubblica (ricostruzione dei contatti/esposti) in caso di necessità il gestore del rifugio deve provvedere a registrare giornalmente l’elenco delle persone ospitate per camera con relativi numeri telefonici.

Anche il Club alpino italiano, attraverso la Commissione centrale rifugi, ha elaborato un "Piano rifugio sicuro" per chi li frequenta, con 10 regole di comportamento.

1 - Prenota il pernottamento in rifugio, quest'anno è obbligatorio!

2 - Prima di iniziare l'escursione, assicurati di essere in buona salute!

3 - Attendi all'esterno del rifugio le indicazioni del gestore!

4 - Consuma - meteo permettendo - bevande, caffè, torte e pasti veloci all'esterno del rifugio!

5 - Lascia il tuo zaino e la tua attrezzatura tecnica dove appositamente predisposto dal gestore!

6 - Assicurati di avere con te mascherina, guanti e igienizzante a base alcolica; utilizzali quando entri nel rifugio e comunque sempre quando non puoi rispettare la distanza di sicurezza!

7 - Porta con te il tuo sacco lenzuolo o il tuo sacco a pelo per pernottare al rifugio!

8 - Lavati spesso le mani ed utilizza i tuoi asciugamani personali!

9 - Ricorda che il gestore può sottoporti al controllo della temperatura e che, se superiore a 37,5°c, può vietarti l'ingresso al rifugio!

10 - Riporta i tuoi dispositivi individuali di protezione usati ed i tuoi rifiuti a valle.



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