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Dopo la bufera, la ripartenza della Franciacorta

31 Luglio 2020 / 18:36
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Dopo la bufera, la ripartenza della Franciacorta

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Per una sfortunata coincidenza i 30 anni dalla fondazione del Consorzio di tutela Franciacorta hanno coinciso con l’inizio della fase più drammatica dell’epidemia Covid-19 nelle terre bresciane della Franciacorta (oltre che nella vicina Bergamasca). Era il 5 marzo 1990 quando a Colombaro di Corte Franca un piccolo gruppo di produttori della Franciacorta fondò il Consorzio di Tutela, con Paolo Rabotti quale primo presidente.

I 30 anni del Consorzio tutela. Brescianini: "Da gregari siamo diventati leader"

Come ha spiegato in una interessante rievocazione il sito del consorzio “La Franciacorta di allora era molto diversa: in termini di produzione di ‘metodo classico’ altri territori erano leader, ma questo gruppo di visionari aveva compreso il suo potenziale ed immaginava una Franciacorta capace di distinguersi ed eccellere, anche al di fuori dei confini italiani”. "Sono entrato nel consiglio del Consorzio a metà degli anni ‘90 – dice Silvano Brescianini, attuale presidente del consorzio - ero il più giovane del gruppo, emozionato dall'onore di poter condividere il tavolo con alcuni tra i più importanti nomi del panorama viticolo nazionale. Allora si immaginava una Franciacorta leader nazionale in qualità, volumi e prezzo, ciò che oggi diamo per scontato ma che allora sembrava utopistico. E non ci sentiamo appagati, sappiamo che il bello deve ancora venire, oggi le nuove generazioni stanno raccogliendo il testimone e sono certo sapranno continuare l'ambizioso percorso intrapreso, con la stessa passione, determinazione ed entusiasmo dei loro padri".

Dopo il grave lutto, Villa riparte con la cantina ipogea e nuove etichette

Purtroppo il coronavirus ha mietuto vittime anche tra i padri del Franciacorta e sicuramente il personaggio più noto è Alessandro Bianchi, fondatore e presidente della cantina Villa Franciacorta. Un vero galantuomo, ospitale e generoso. Ma l’azienda di Monticelli Brusati, in questo periodo di dura ripresa dal lutto, è ripartita. Come dimostra la prossima ultimazione dei lavori di ampliamento della cantina “ipogea”, completamente sotterranea, dotata di una nuova linea di imbottigliamento,  una più funzionale area dedicata alla sboccatura, e l’unificazione in un solo spazio dei processi produttivi. “In questo modo, tutte le operazioni produttive sono concentrate in un solo luogo”, sottolinea il brand ambassador Tiziano Cervone. E Paolo Pizziol, marito di Roberta Bianchi, figlia di Alessandro, sottolinea che “l’azienda guarda con rinnovata attenzione ai mercati dell’Horeca. E, ancora, un occhio verso i mercati internazionali. Da ultimo, stiamo pensando a ulteriori momenti di coinvolgimento della clientela privata, con degustazioni mirate, anche digitali, e a forme di e-commerce personalizzate”. Sul fronte etichette, a maggio ha visto la luce l’Extra Blu millesimato 2015, seguito dal grande rosso Gradoni 2015.

E purtroppo dopo Bianchi, la Franciacorta ha perso altri due importanti leader storici come Piermatteo Ghitti di Bagnadore di Barone Pizzini e Arturo Bersi Serlini dell’omonima cantina.

Le degustazioni Ronco Calino a Torbiato nella villa di Benedetti Michelangeli 

A Torbiato di Adro da giugno sono riprese le visite guidate e degustazioni della casa Ronco Calino. I grandi spazi affacciati sui vigneti biologici, sui quali domina la dimora dell'indimenticato grande pianista Arturo Benedetti Michelangeli, accolgono i visitatori. Spiega Lara Imberti Radici: "Riceviamo piccoli gruppi, non più di 14 persone, e solo su prenotazione. In ogni ambiente della cantina mettiamo a disposizione prodotti igienizzanti, con le distanze di sicurezza più che adeguate in tutti i momenti dell'incontro".

"Estate in Franciacorta": Tutte le cantine, con le proposte per mangiare e dormire sul sito del consorzio

Ma tutta la Franciacorta è ripartita: sul sito del Consorzio di tutela Franciacorta (www.franciacorta.net) il programma “Estate in Franciacorta” è molto ricco e articolato: sono segnalate le proposte delle cantine, i ristoranti gli agriturismi e le trattorie dove mangiare e i locali dove poter dormire, per non parlare delle proposte culturali.  

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