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La preoccupazione dei maestri di sci

04 Dicembre 2020 / 17:08
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Scritto da Redazione Orobie
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La preoccupazione dei maestri di sci

04 Dicembre 2020/ 17:08
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Scritto da Redazione Orobie

L'Amsi, Associazione maestri sci italiani, e il  Collegio nazionale maestri di sci, in rappresentanza di 15.000 professionisti della neve e 400 scuole sci esprimono grande preoccupazione in seguito alle misure contenute nel nuovo Dpcm. 

Il provvedimento ha "messo ai margini il mondo della montagnasoprattutto degli sport invernali - spiegano in un comunicato - cui i professionisti della neve sono parte integrante per il ruolo "didattico" che ricoprono verso coloro, piccoli e adulti, che intendono imparare a fare propri gli sport di scivolamento, vedi sci alpino, sci nordico e snowboard". E aggiungono: "Non sono passati in secondo piano, poi, quei toni mediatici alquanto fuori "tema", a volte con retorica populista, che hanno coinvolto il mondo della montagna e del turismo invernale, in alcuni casi con una preoccupante deriva che vorrebbe fare passare fuorvianti messaggi in cui le attività dei professionisti della neve hanno unicamente scopo ricreativo sono destinate a solo pochi fortunati abbienti".

"La Scuola italiana sci - prosegue il comunicato -in questi mesi non è stata ferma: sono stati predisposti scrupolose Linee Guida, scrupolosi Decaloghi e Vademecum, condivisi con gli impiantisti, per garantire la totale sicurezza agli allievi prima, durante e post lezioni. Pertanto, in questo delicato contesto il Collegio nazionale maestri e l’Associazione Maestri di sci italiani, richiamiamo ancora una volta l’attenzione del Governo e di tutti coloro che hanno responsabilità nella gestione di questa calamità, affinché nelle prossime settimane il settore non sia nuovamente dimenticato o, peggio, ritenuto sacrificabile come in parte già avvenuto".


Commenti

Stefano Manzoni 1 mese, 2 settimane

Sono d'accordo con i maestri di sci ! se si rispettano le regole si può fare quasi tutto ! gli sport all' aperto non possono che far bene ! serve solo regolamentare le risalite come se fossimo in un centro commerciale distanziati e protezioni individuali e molto molto buonsenso .

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