Itinerario E

Sulla Dol dal Falc al Ratti Cassin

  • Escursionismo
  • 4 ore
22 Giugno 2018 / 11:00
1
0
1488
Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Sulla Dol dal Falc al Ratti Cassin

22 Giugno 2018/ 11:00
1
0
1488
Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Sulla Dol dal Falc al Ratti Cassin

22 Giugno 2018/ 11:00
1
0
1488
Scritto da Redazione Orobie

Il percorso

Ecco la seconda tappa di «In Viaggio sulle Orobie» lungo la Dol, la Dorsale orobica lecchese, protagonista nell’estate del 2017 del trekking promosso dalla rivista Orobie, che l’ha raccontata nel numero di giugno 2018. Dopo la prima tappa da Laveggiolo di Gerola Alta, in Valtellina, fino al rifugio Falc (7 chilometri di tracciato in circa due ore e mezza di cammino, con un dislivello di 600 metri) eccoci questa volta al tratto dal rifugio Falc al rifugio Ratti Cassin.

Si tratta di un percorso di media difficoltà, della lunghezza di 11,5 chilometri e con un dislivello di 600 metri, per circa quattro ore di cammino. Lungo l’itinerario, la bocchetta di Piazzocco, il pian delle Parole, il rifugio Grassi, il passo del Toro e, infine, l’arrivo al Ratti Cassin.

Ma eccoci alla descrizione della seconda tappa del trekking lungo la Dol. Uscendo dal rifugio Falc si sale sulla sinistra fino a raggiungere appunto la bocchetta di Piazzocco. Siamo a 2.252 metri di quota e rappresenta il punto più elevato di tutto il percorso lungo la Dorsale orobica lecchese. Si prosegue poi lungo il sentiero del Cardinale, un tratto pressoché pianeggiante da cui si può ammirare dall’alto il lago di Sasso, sulla destra. In breve tempo si raggiungerà la grotta in cui una lapide commemorativa ricorda l’evento da cui il sentiero prende il nome.

Proseguendo, si arriva a bocchetta Alta e poi al pian delle Parole, dove è situato il cippo «Termenù», che nel XVIII secolo indicava il confine tra il Cantone dei Grigioni, lo Stato di Milano e la Repubblica di Venezia. Da qui si potrà osservare il pizzo Tre Signori, che lasceremo alle spalle per proseguire lungo la cresta, che prende il nome di sentiero dei Solivi, fino a raggiungere il rifugio Grassi.

Si prosegue verso la bocchetta di Foppabona prendendo il sentiero che conduce al passo del Toro. Da qui si procede in discesa fino al passo del Gandazzo e si segue il sentiero 101 fino a che non si raggiungono i Piani di Bobbio, dove è situato il rifugio Ratti Cassin, destinazione ultima del nostro itinerario.

Il rifugio (telefono 0341.911103, mail [email protected]) è posto a 1.670 metri di quota ed è aperto tutto l’anno. Ha due sale da pranzo per 90 posti complessivi e 17 camere con bagno per 48 posti letto. Dispone anche di un centro spa con sauna, bagno turno, area relax e area massaggi.

Il tracciato lungo la Dol prosegue poi con la terza tappa, percorreremo il tratto dal rifugio Lecco, ai Piani di Bobbio, fino al rifugio Resegone; quindi la quarta tappa dal rifugio Resegone fino a Roncola. Il trekking «In Viaggio sulle Orobie» del luglio 2017 si era concluso dopo un ulteriore tratto: la discesa finale ad Almenno San Salvatore e l’arrivo della comitiva nella chiesa di San Nicola.


Commenti

susi mauri 1 anno, 5 mesi

Ciao! Vorrei fare il percorso dal rifugio Falc al rifugio Grassi (sopra descritto, sentiero del cardinale). Siccome questo non l'ho mai fatto mi chiedevo se fosse bene segnalato (c'è un numero del sentiero o comunque qualche indicazione?) e se presenta pericoli particolari. Grazie e mille! Susi -

  • Redazione Orobie 1 anno, 5 mesi

    Buongiorno Susi. Il sentiero del Cardinale è ben segnalato. Ci sono alcuni brevi tratti esposti, ma non particolarmente pericolosi. Dipende però ovviamente dalle capacità di ognuno. Ci faccia sapere!!!