Itinerario MS

In Svizzera, sul piz d’Emmat Dadaint

  • Scialpinismo
  • 2 ore 15 minuti
21 Febbraio 2020 / 09:30
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3
1150
Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

In Svizzera, sul piz d’Emmat Dadaint

21 Febbraio 2020/ 09:30
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Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

In Svizzera, sul piz d’Emmat Dadaint

21 Febbraio 2020/ 09:30
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Scritto da Redazione Orobie

Il percorso

È un’escursione con gli sci oltre i confini della Lombardia quella che propone la rivista Orobie di febbraio 2020. Il servizio curato da Massimo Sonzogni, con le fotografie di Paolo Ortelli, si intitola «Nevi europee» ed è dedicato allo svizzero piz d’Emmat.

Un’escursione in Svizzera, quindi, al confine degli immensi bacini idrografici di Danubio e Reno. Un suggestivo universo bianco che con lo scioglimento alimenta i due grandi fiumi. Questa è una zona dai paesaggi spettacolari, non a caso meta di appassionati di diversi Paesi. In questa uscita con gli sci d’alpinismo autentiche protagoniste sono la natura, l’arte e la convivenza.

Eccoci all’itinerario che, oltre che sulla rivista, trovate anche sulla app gratuita Orobie Active

Oltrepassiamo il confine italo-svizzero per questa bella uscita scialpinistica, arrivando in Engadina, nel cantone dei Grigioni, dal passo Maloja. Costeggiamo il lago di Sils e quello di Silvaplana dove, giunti all’omonima località, si sale a sinistra raggiungendo lo Julier pass (2.284 metri). Lo superiamo di poco e parcheggiamo dove troviamo spazio lungo la strada tra quest’ultimo e l’ospizio-hotel La Veduta (2.230 metri). La neve abbonda e inforchiamo subito gli sci dirigendoci a sud verso la forcella di Grevasalvas (2.688 metri), che domina proprio il lago di Sils incontrato nell’avvicinamento in auto, subito dopo il passo Maloja.

Il nostro obiettivo è la vetta del piz d’Emmat Dadaint (2.927 metri), tra le mete più gettonate dello scialpinismo in Engadina. Risaliamo il dosso che ci separa dal lago di Grevasalvas, adagiato su un pianoro a 2.390 metri di quota. Lo specchio d’acqua alpino è ghiacciato e ricoperto da una spessa coltre di neve. 

Proseguiamo attraversando la conca, tenendo sempre come riferimento la forcella di Grevasalvas e ci incuneiamo nella valle che riprende dolcemente quota. Sulla nostra sinistra i pendii del piz da Las Coluonnas (2.802 metri) e del piz Lagrev (3.170 metri). A destra ecco il piz d’Emmat Dadora (2.851 metri) e il piz d’Emmat Dadaint.

Avvicinandoci al passo di Grevasalvas la pendenza si fa sempre più impegnativa e prima dello strappo finale, senza quindi raggiungerlo, svoltiamo decisamente a destra puntando alla nostra meta. L’ascensione si fa impegnativa e richiede agli scialpinisti circa tre quarti d’ora e numerosi zigzag per superare il ripido versante innevato

Togliamo gli sci pochi metri sotto la cresta sommitale. Per facili roccette, eccoci ai 2.927 metri del piz d’Emmat Dadaint. È tempo di gustarsi una bella sciata lungo lo stesso percorso della salita.

Per i più allenati, la possibilità di concedersi una seconda vetta, quella del piz da Las Coluonnas, risalendo i pendii sulla destra poco prima di riattraversare la conca del lago di Grevasalvas.