Itinerario E

Sul Magnodeno da Maggianico

  • Escursionismo
  • 2 ore 50 minuti
08 Maggio 2020 / 09:31
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2260
Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Sul Magnodeno da Maggianico

08 Maggio 2020/ 09:31
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Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Sul Magnodeno da Maggianico

08 Maggio 2020/ 09:31
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Scritto da Redazione Orobie

Il percorso

È il monte Magnodeno, sopra Lecco, la meta di questa nostra escursione, tratta dalla rivista Orobie di maggio 2020. Casto Pattarini, autore del libro "C’era una volta in Lombardia", accompagna il team del magazine alla scoperta di questi luoghi. Racconta a Ruggero Meles, che ha firmato i testi, e al fotografo Paolo Ortelli le millenarie e intriganti vicende del Magnodeno, che fino al secolo scorso era al centro dell’economia agricola di queste terre alte dalle quali si ammirano paesaggi unici.

Questa è una meta molto gettonata dagli amanti dell’escursionismo in Lombardia. È possibile salirvi da diversi itinerari e vi suggeriamo, nel dettaglio, quello che si sviluppa da Maggianico, rione alla periferia meridionale di Lecco. Arrivati nella città ai piedi del Resegone si raggiunge in auto la chiesa di San Rocco, parrocchia di Maggianico, dove si cerca parcheggio nelle vie limitrofe.

Guarda l'animazione dell'itinerario con Relive:

Il tracciato comincia lungo via alla Fonte, che si segue brevemente. Indicato dal segnavia 29, si snoda su un percorso inizialmente lastricato che costeggia il torrente Cif. Camminiamo, attraversando un bosco di castagni, fino a toccare le baite di Piazzo (507 m) e, dopo un’altra decina di minuti, l’osteria di Camposecco (602 m). Il tracciato si fa ora un po’ più impegnativo, per quanto riguarda la pendenza, e porta al pianoro, nella zona del valico delle Foppette, che ospita il bivacco Corti (901 m).

Continuiamo per tornanti e facili roccette e in un quarto d’ora eccoci al corno di Grao (1.041 m). Da quest’ultimo seguiamo un’ampia cresta erbosa, sempre avendo il segnavia 29 come riferimento, che con alcuni saliscendi ci avvicina alla meta.

Superate tre croci in legno ci si trova di fronte allo strappo finale. Con una breve e ripida sequenza di gradoni in legno o scavati nella roccia, raggiungiamo la cima del Magnodeno (1.234 m). Vi è collocata un’enorme croce e vi si trova il bivacco gestito dagli alpini di Maggianico.

I percorsi alternativi che suggeriamo sono due. Il primo, sotto i monti Pizzetto e Forcellino, consente di raggiungere la vetta avviandosi dalla frazione Costalottiere (620 m) del comune di Erve. Il secondo, incamminandosi dalla stazione di partenza della funivia dei Piani d’Erna (594 m), in località VersasioIn entrambi i casi si tratta di sentieri dalla difficoltà escursionistica e che richiedono all’incirca 2 ore di cammino.

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