Itinerario E

Escursione al laghetto del Gleno

  • Escursionismo
  • 1 ore
31 Luglio 2020 / 11:45
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Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Escursione al laghetto del Gleno

31 Luglio 2020/ 11:45
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Itinerario

Escursione al laghetto del Gleno

31 Luglio 2020/ 11:45
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Il percorso

Saliamo al laghetto del Gleno, in valle di Scalve. La rivista Orobie di luglio 2020 ha dedicato un servizio, a cura del direttore Paolo Confalonieri e del fotografo Matteo Zanga, sul concerto che Andrea Tonoli, giovane pianista, compositore e polistrumentista bergamasco originario di Gromo San Marino, a Gandellino, ha tenuto nell’estate 2019 nella conca del Gleno. "Il piano al Gleno", così era stata denominata l’iniziativa, è stata l’occasione per il magazine per parlare di Tonoli, autodidatta conosciuto in tutto il mondo per la sua musica, spesso ispirata dal fiume Serio e dalla natura che lo circonda. 

Guarda l'intervista ad Andrea Tonoli:

Andrea Tonoli, insieme a Susanna Vercesi, nello Spazio Fase di Alzano Lombardo (Bergamo) nel giugno 2020 ha anche proposto un concerto-omaggio alla sua terra così duramente colpita dalla pandemia del coronavirus. Nel cuore della ferita bergamasca, in un luogo simbolo della storia di queste valli che hanno tanto sofferto a causa dell’emergenza Covid-19.

La mappa dei possibili itinerari:

Sono tre i tracciati che suggeriamo per raggiungere il laghetto del Gleno (1.530 metri) in valle di Scalve, nelle Orobie bergamasche. In un contesto alpino di grande bellezza ancora oggi vi troneggiano, inquietanti, i resti della diga crollata il 1° dicembre 1923. I segnavia di riferimento sono il 411 che sale da Pianezza (1.267 metri), il 410 che si sviluppa da Bueggio (1.052 metri) e il 409-409A che parte da Nona (1.339 metri). Tre piccoli borghi che sono altrettante frazioni del Comune di Vilminore di Scalve. Si tratta, in ogni caso, di itinerari escursionistici.

Scopri con l'animazione di Relive la salita da Pianezza:

Il sentiero 411 ci guida dalla piazzetta della chiesa di San Lorenzo di Pianezza. Si cammina, inizialmente su carrareccia e poi attraverso il bosco, fino a 1.500 metri di quota. Da qui, su facile tracciato praticamente pianeggiante, arriviamo al laghetto del Gleno, potendo godere di uno straordinario panorama sulla Presolana. Il tempo di percorrenza in questo caso è di circa 1 ora.

Da Bueggio, il segnavia è il 410. Il percorso rimane sulla destra orografica del torrente Gleno. Si raggiunge la località Ponte del Gleno, dove è possibile apprezzare le cosiddette Marmitte dei giganti. Da qui la pendenza aumenta, per riaddolcirsi soltanto in prossimità dei resti della diga. Avanzando nel bosco si incontra un osservatorio faunistico. Nella parte finale il sentiero si sovrappone a quello che arriva da Nona.

L’itinerario, contraddistinto all’inizio dal segnavia 409, è quello che comincia da Nona, esattamente a una cinquantina di metri dalla chiesa della Natività di Maria. Procedendo su strada asfaltata oltrepassiamo l’antico borgo di Designo e non facciamo altro che seguire le indicazioni per la diga del Gleno. Occorre avere un minimo di attenzione a non imboccare il sentiero delle Corne strette che conduce a Vilminore. Si continua per prati e boschi, il segnavia è ora il 409A, fino a incrociare il tracciato che sale da Bueggio, con pendenze che richiedono qualche sforzo in più.

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