Itinerario D

Sulla via ferrata del piz Trovat

  • Vie Ferrate
  • 2 ore
16 Luglio 2021 / 10:30
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1107
Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Sulla via ferrata del piz Trovat

16 Luglio 2021/ 10:30
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Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Sulla via ferrata del piz Trovat

16 Luglio 2021/ 10:30
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Scritto da Redazione Orobie

Il percorso

Proposta fuori dai confini italiani, con la rivista Orobie di luglio 2021. Si va in Svizzera, con il reportage di Massimo Sonzogni accompagnato dalle fotografie di Paolo Ortelli "Fantastica Diavolezza". Siamo nel cantone dei Grigioni, tra leggende e paesaggi da togliere il fiato per la loro bellezza. Saliamo sul piz Trovat, affrontando la prima via ferrata dell’Engadina. Un palcoscenico naturale affacciato sull’unico Quattromila delle Alpi orientali, il Bernina, e ghiacci perenni.

Da Tirano, in Valtellina, per questo itinerario della serie "Non solo Orobie" sconfiniamo appunto in Svizzera e raggiungiamo con i mezzi il passo del Bernina (2.329 metri), lungo la valle Poschiavo. Entriamo così nell’alta Engadina e, circa 6 chilometri dopo il valico alpino, parcheggiamo nell’area di sosta della stazione a valle della funivia della Diavolezza (2.093 metri). Un’ipotesi suggestiva potrebbe essere quella di arrivarvi a bordo del Trenino rosso, da Tirano alla stazione Bernina-Diavolezza. Da qui in funivia, grazie al moderno impianto ristrutturato nel 2012, ci vogliono soltanto 6 minuti e mezzo per toccare i 2.978 metri di quota. A piedi, invece, la salita richiede almeno un paio di ore.

È dalla straordinaria balconata della Berghaus Diavolezza, che si affaccia sulla vedretta di Pers e sul ghiacciaio del Morteratsch, al cospetto di giganti delle Alpi come il piz Palü e il Bernina, che ci si incammina verso il piz Trovat. Su sentiero perdiamo quota in diagonale, tra detriti rocciosi e ghiaioni, seguendo le indicazioni bianche e azzurre.

In mezz’ora, dopo essere risaliti brevemente, eccoci all’attacco della via ferrata, a 2.846 metri di altitudine. È tempo di indossare l’attrezzatura: imbrago, kit da ferrata, guanti e caschetto. Le rocciose verticalità del piz Trovat non presentano particolari difficoltà. L’alternarsi di scalette, pioli e staffe aiuta a prendere quota, anche nei tratti che richiedono più attenzione e impegno.

Superiamo la prima metà della parete attrezzata arrivando al tratto pianeggiante del Cambrena. È al termine di questo che ci troviamo di fronte a un bivio. La ferrata 1, meno difficile, ci porta a percorrere un ponte sospeso prima di ricominciare ad arrampicare. Oppure la ferrata 2, classificata come molto difficile, con lunghi tratti strapiombanti, come la Bizeps wall (Parete dei bicipiti). Quindi soltanto per esperti e allenati. Quest’ultima, dopo avere sceso una parte su lastre rocciose, comporta il superamento di una fune tirolese di 35 metri. Poi si riprende a salire.

In entrambi i casi il panorama è a dire poco straordinario. Dalla vetta del piz Trovat (3.146 metri) si rientra alla Berghaus Diavolezza dal versante nordest su un percorso tra roccette e ghiaioni.

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