Itinerario E

In vetta al monte Tonale

  • Escursionismo
  • 6 ore
27 Agosto 2021 / 11:44
0
1
428
Scritto da Redazione Orobie
Fotografie di Cristian Riva
Itinerario

In vetta al monte Tonale

27 Agosto 2021/ 11:44
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Scritto da Redazione Orobie
Fotografie di Cristian Riva
Itinerario

In vetta al monte Tonale

27 Agosto 2021/ 11:44
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428
Scritto da Redazione Orobie
Fotografie di Cristian Riva

Il percorso

Sono veri e propri «Orizzonti di storia» quelli che si ammirano in questa escursione nella zona del monte Tonale, al confine tra la Lombardia e il Trentino. Non a caso è il titolo del reportage di Cristian Riva, autore anche delle fotografie, pubblicato sul numero di agosto 2021 della rivista Orobie.

Dal valico del Tonale, tra le province di Brescia e Trento, si può infatti compiere un’esperienza circondati da paesaggi fantastici, ma allo stesso tempo ricca di legami con il passato. Dalla partenza dall’ospizio San Bartolomeo fino alla «Città morta», o al forte Zaccarana. Passando nell’incanto dei laghi di Strino.

Giunti al passo del Tonale dal versante lombardo ed entrati in territorio trentino, raggiungiamo in pochi minuti l’ex ospizio di San Bartolomeo (1.969 metri). È ben visibile, sulla sinistra appena valicato il confine regionale, tra i prati al limitare orientale delle piste da sci. Ci incamminiamo dallo storico alloggio per viandanti, edificato nel XII secolo su volere del benefattore Domenico Commini de Marzi, a Pizzano, frazione di Vermiglio.

Nella prima parte ci si alza dolcemente nel bel mezzo di pascoli in fiore verso il bacino di Valbiolo. Avanziamo all’inizio sul facile sentiero 111. Poco oltre ignoriamo, a sinistra, le indicazioni per malga Valbiolo e, portandoci a destra, rimontiamo i pendii erbosi di quello che è denominato sentiero degli Austriaci (segnavia 161), che ci guiderà fin quasi sulla cima del monte Tonale orientale (2.696 metri).

Guadagniamo quota molto rapidamente, arrivando ad affacciarci da un’ampia sella erbosa. Sotto di noi, in direzione est, quel che resta della cosiddetta «Città morta», ex villaggio militare austriaco della Prima guerra mondiale. Piegando a sinistra risaliamo, puntando a nord, la ripida traccia che conduce alla sommità del Tonale orientale. La fatica è ripagata dal grandioso panorama sulle cime del Parco dello Stelvio e del gruppo dell’Adamello.

Torniamo sui nostri passi fino alla sella erbosa e ci abbassiamo nella conca della «Città morta». Si prosegue in leggera discesa, il percorso è sempre il 161. Il lungo falsopiano anticipa il tracciato che, prendendo quota con decisione, immettendoci poco prima sull’itinerario 137, ci porta al lago di Strino inferiore (2.590 metri). Ancora pochi minuti ed eccoci, sotto i pendii rocciosi del monte Redival, ad ammirare il suggestivo laghetto di Strino superiore (2.605 metri). Ci riportiamo fino a dove il segnavia 161 incrocia il 137. Seguiamo quest’ultimo abbassandoci attraverso la valle di Strino, arricchita da rododendri e ginepri.

Tralasciata la deviazione a destra verso il 137/A, scendiamo arrivando a imboccare il numero 160, denominato Bozerlait. Continuiamo portandoci all’ex forte austro-ungarico Zaccarana (2.080 metri) da dove, su strada forestale quasi pianeggiante, facciamo rientro all’ex ospizio di San Bartolomeo.