Itinerario EE

Orobie da ammirare e da vivere

  • Escursionismo
20 Agosto 2021 / 14:30
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Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Orobie da ammirare e da vivere

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Orobie da ammirare e da vivere

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Il percorso

Le Orobie, con le loro vette e i loro sentieri, fino al 5 settembre 2021 sono protagoniste in Città Alta a Bergamo grazie alla mostra fotografica «Montagna da vivere. Le Orobie negli scatti di Tito Terzi».

Al Museo della fotografia Sestini nel convento di San Francesco (piazza Mercato del fieno 6/A), Comune, Museo delle storie e Siad-Fondazione Sestini, in collaborazione con la sezione di Bergamo del Club alpino italiano e la rivista Orobie propongono questo assaggio delle migliaia di immagini che Tito Terzi, scomparso nel 2010, ha dedicato alle montagne di casa, oltre che a quanti le abitano o vi lavorano. Tra i quattro percorsi della mostra (L’Esploratore fotografo; L’attività editoriale, compresa l’intensa attività per Orobie, di cui fu cofondatore; Abitare la montagna) vi è quello dedicato al Sentiero delle Orobie orientali. Lo si può percorrere nell’allestimento di Città Alta grazie a una mappa del Cai e soprattutto attraverso le immagini di Terzi.

Alla mostra è dedicato un ampio servizio sulla rivista Orobie di agosto 2021, con la descrizione proprio dei due sentieri da Cassiglio al rifugio Fratelli Calvi e quello ad anello con partenza e arrivo ad Ardesio.

Il primo, il Sentiero delle Orobie occidentali, ha una lunghezza complessiva di circa 75 chilometri. È costituito da 7 tratte, appunto da Cassiglio (673 metri) al rifugio Calvi (2.020). Attraversa tutto l’arco montano che fa da cornice alla Valle Brembana. Per gli escursionisti che decidono di percorrerlo il segnavia Cai di riferimento è, per gran parte, il numero 101. Tra la primavera e l’autunno, in assenza di neve e con buone condizioni climatiche, è affrontabile da qualsiasi appassionato con un minimo di allenamento. Sono numerosi i rifugi che formano l’articolata rete di punti di appoggio: Cazzaniga-Merlini, Lecco, Grassi, Benigni, Cà San Marco, Baitone e Calvi. Vanno aggiunti il Gherardi e il Longo nel caso si scelgano le varianti alla 1ª tappa, con partenza da Pizzino, in Valle Taleggio; e alla 7ª, salendo al passo Selletta prima di scendere al rifugio Calvi.

Il Sentiero delle Orobie orientali, nella sua veste aggiornata, disegna un grande anello di quasi 85 chilometri, a cavallo tra le Valli Seriana, Brembana e di Scalve. Inizia e finisce ad Ardesio (550), in alta Valle Seriana. Dall’ambiente calcareo della Valle Canale ci si porta in Valle Brembana dove, al rifugio Calvi, si incontra l’itinerario occidentale. Rientrando in Valle Seriana si cammina al cospetto dei pizzi Redorta e Coca, i giganti delle Orobie, e ci si affaccia sulla Valle di Scalve dal passo della Manina fino a raggiungere la spettacolare conca della Presolana. Da qui si chiude l’anello, riportandosi ad Ardesio dalla valle di Valzurio. Resta la possibilità di seguire il tracciato cosiddetto classico, che si conclude al passo della Presolana dopo aver superato il sentiero attrezzato della Porta. Le tappe sono 8, in entrambi i casi. I rifugi sul percorso sono Alpe Corte, Gemelli, Calvi, Brunone, Merelli al Coca, Curò e Albani.

Ogni tratta del Sentiero delle Orobie può essere occasione di un’escursione in giornata.