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Sul piccolo lago Segrino

  • Escursionismo
29 Ottobre 2021 / 10:30
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Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Sul piccolo lago Segrino

29 Ottobre 2021/ 10:30
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Sul piccolo lago Segrino

29 Ottobre 2021/ 10:30
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Scritto da Redazione Orobie

Il percorso

Al lago Segrino, nel Comasco, dedica un reportage la rivista Orobie di ottobre 2021. È Maria Cristina Brambilla a descrivere, con testi e fotografie, questo lungo e stretto specchio d’acqua ai piedi dei monti Cornizzolo e Scioscia, all’imbocco della Vallassina. Attorno si snoda un bel percorso ciclopedonale che ne compie il periplo. È un luogo tranquillo, ideale per sport e relax, amato anche da artisti, poeti e scrittori.

Di origine glaciale, la sua conca è stata scavata dalla lingua di un ghiacciaio che poi, ritirandosi, ha depositato accumuli di detriti che ne hanno sbarrato l’estremità meridionale. Lungo meno di 2 chilometri e largo circa 400 metri, le sue acque si trovano in territorio di Eupilio, con la frazione Mariaga (1, nell’illustrazione di Damiano Nembrini) sulla sponda orientale.

Dal 2006 è Sic-Sito di interesse comunitario e dal 1984 è Plis-Parco locale di interesse sovracomunale. Il simbolo del Parco, che si può vedere sulla bacheca al centro visitatori (2) e che illustra i sentieri, ne rappresenta le caratteristiche: i pendii boscosi dei monti Cornizzolo (3) e Scioscia (4) che lo lambiscono, l’acqua dal colore intenso e una ninfea bianca.

La vegetazione locale è quella acquatico-palustre. Le ninfee sono ben visibili sul pelo dell’acqua, insieme al nannufaro giallo. Sulle rive si incontrano estesi canneti (5) con canne di palude e carici, habitat di anfibi protetti (rospo e rana di Lataste) e uccelli (germano reale, folaga, gallinella d’acqua, cannaiola, airone cinerino e molti altri). Cigni, oche e anatre si concentrano della zona del Punt d’inach (6).

La fauna ittica (persico, luccio, carpa e alborelle) può essere pescata da riva soltanto da dilettanti, o dalle imbarcazioni per le quali c’è un rimessaggio (7), secondo le disposizioni della Riserva di pesca che ne concede il permesso. Il lago non ha un immissario rilevante, ma è alimentato da sorgenti sotterranee. Sulla sponda est, dove la strada pedonale è pavimentata a pietra, si può vedere la fons sacer (8), la fonte di acqua sorgiva perilacustre. Al Punt d’inach si intravede la roggia Molinara (9), il piccolo emissario che si dirige verso il lago di Pusiano.

All’estremo nord del lago si incontra la cappella del Caradur indurmentaa (10) dedicata alla Madonna. La superficie, soprattutto in passato, era ricoperta da uno strato molto spesso di ghiaccio, tanto da farla sembrare un lago delle fredde steppe. Il Segrino fu così set cinematografico del film di Renato Castellani "Un colpo di pistola" del 1942 ambientato in Russia. Nella bella stagione, invece, è apprezzatissimo il lido (11). Tutte le info sul sito www.parcolagosegrino.it.

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