Itinerario E

Quattro passi alla contrada Bassola

  • Escursionismo
  • 1 ore 30 minuti
19 Novembre 2021 / 09:30
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1
368
Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Quattro passi alla contrada Bassola

19 Novembre 2021/ 09:30
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Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Quattro passi alla contrada Bassola

19 Novembre 2021/ 09:30
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Scritto da Redazione Orobie

Il percorso

È un personaggio unico ad accompagnare i lettori della rivista Orobie, sul numero di novembre 2021, alla scoperta della Lombardia, in particolare della Valtellina. Si tratta di Andrea Mori, classe 1977, viaggiatore solitario e artista che cammina scalzo per sentire e poter raccontare la consistenza della terra. Accompagnatore di media montagna, vuole far conoscere la grandezza delle piccole cose, come ascoltare, annusare e percepire la natura che ci circonda. Il reportage su Orobie è curato da Matteo Zanga, autore di testi e fotografie.

Arrivati a Sondrio, appena imboccata la strada provinciale 15 della Valmalenco, dopo un paio di tornanti si incontra quasi subito la frazione Mossini (a quota 455 metri). Cerchiamo parcheggio, non senza qualche difficoltà, nelle vicinanze della chiesa di San Carlo Borromeo. L’escursione è molto semplice, alla portata di tutti. L’ideale per fare i tradizionali quattro passi in una bella giornata autunnale e per smaltire meglio un piatto di pizzoccheri.

La nostra meta è l’antica contrada Bassola, abbandonata dopo la peste del Seicento. Oltrepassata la provinciale della Valmalenco e lasciatoci alle spalle il piccolo abitato di Ronchi (570), all’incirca in mezz’ora, considerando che i metri di dislivello da percorrere sono soltanto 250, ci ritroveremo al cospetto del borgo dimenticato. Il cammino che stiamo affrontando, salendo tra fondo asfaltato e una comoda mulattiera, prima puntando a ovest e poi a est, è davvero di breve durata.

Guardatelo nell'animazione di Relive:

L’ambiente attraversato è quello di vecchi muri a secco, terrazzamenti e percorsi agricoli, alcuni divenuti collegamento tra contrade.

Giunti a destinazione la prima cosa che si nota è una piccola santella. Introduce a un gruppo di ruderi di edifici, disabitati da tempo, che accompagnano i pensieri alla vita contadina dell’antico insediamento che è ormai un lontano ricordo. La vegetazione si sta riprendendo i propri spazi e a tratti sembra di essere protagonisti di un film dalla sceneggiatura avventurosa. Per completare il percorso, dalla santella riprendiamo la mulattiera che, dopo una brevissima salita, comincia a spianare per poi scendere guidandoci dolcemente fino a Ronchi.

Da qui la vista spazia su Sondrio e un’ampia porzione della medio-bassa Valtellina. In primo piano, in bella mostra, ecco il castello di Masegra, ex struttura militare di origini medievali oggi sede del Cast, il Museo delle storie di montagna (Orobie 353-Febbraio 2020). Una volta a Ronchi si può decidere di scendere a Mossini seguendo la strada asfaltata. L’alternativa è individuare facili scorciatoie fra i prati che faranno velocemente rientrare al punto di partenza.

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