Itinerario E

In Valchiavenna alla Torre del Segname

  • Escursionismo
  • 2 ore
03 Marzo 2023 / 10:45
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3
2072
Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

In Valchiavenna alla Torre del Segname

03 Marzo 2023/ 10:45
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Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

In Valchiavenna alla Torre del Segname

03 Marzo 2023/ 10:45
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Scritto da Redazione Orobie

Il percorso

Una meta facile, fino a quota 655 metri, in Valchiavenna (Sondrio). Ma, comunque, di quelle che regalano grandi emozioni e consentono di scoprire la natura e la storia dei nostri luoghi. 

Con un dislivello di circa 400 metri raggiungiamo la Torre del Segname attraverso borghi fantasma e la caratteristica Cà Pipeta. Fino all’antica fortificazione di avvistamento tra Samolaco e Gordona, circondati dalle vette.

Il reportage, con i testi e le fotografie di Roberto Ganassa, è sul numero di marzo della rivista Orobie, in distribuzione nelle edicole. È intitolato «Bel tour nel tempo», tra indicazioni per la facile escursione e preziose informazioni di carattere storico e culturale. Un paio di ore immersi nella natura e nella magia di questi luoghi, con partenza e arrivo dalla località Ronscione di San Pietro.

Ma ecco i dettagli dell’itinerario. Dalla strada statale 36 del lago di Como e dello Spluga, alla rotonda di Novate Mezzola prendiamo a destra la provinciale Trivulzia per Samolaco. Dopo circa 7 chilometri raggiungiamo San Pietro, frazione di Samolaco. Nei pressi del distributore di carburanti deviamo a sinistra entrando nel paese, poi seguiamo le indicazioni per la Torre del Segname

Dopo una salita superiamo la località Ronscione (320 metri), dove termina la strada a un comodo parcheggio. Da qui partono due percorsi per la Torre del Segname.

 Tralasciando quello a monte (ovest), prendiamo la comoda stradina in direzione delle case. In alto è già visibile la costruzione sulla sommità del grande sperone roccioso.

Dopo le case il sentiero si inoltra nel bosco, tralasciamo sulla destra le indicazioni per la via Francisca, mentre più avanti deviamo a sinistra per Burdel (420 metri), dove sono presenti testimonianze del passato

In 10 minuti siamo alla Cà Pipeta (470 metri), un’opera d’arte creata dall’uomo che consiste in un’abitazione piuttosto grande ottenuta scavando sotto a una roccia gigantesca

Proseguiamo in piano fino ad altre baite abbandonate. Invece di salire direttamente alla torre, con percorso piacevole e silenzioso proseguiamo verso nord all’alpe Segname (543 metri), dove ci si affaccia su Gordona.

Ignoriamo il tracciato che scende e deviamo a destra per la storica costruzione, che raggiungiamo dopo circa 20 minuti di sentiero, prima in salita e poi pianeggiante. Dalla torre (655 metri) la vista è davvero interessante: tutta la Valchiavenna si trova sotto i nostri piedi, mentre alzando lo sguardo possiamo ammirare numerose cime, come l’imponente pizzo di Prata (2.727 metri), il sasso Manduino (2.888 metri), i pizzi Galleggione e Stella, che superano entrambi i 3.000 metri.


Per la discesa utilizziamo il sentiero che inizia nei pressi dell’edificio e che, con un percorso più diretto, ci riporta all’auto dopo avere attraversato numerosi resti di baite disseminati qua e là.

Vai direttamente all’itinerario sull’app Orobie Active: orobieactive://content/route/22837