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Sul Sentiero del fiume, un «tuffo» nella natura

  • Escursionismo
10 Maggio 2024 / 20:15
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Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Sul Sentiero del fiume, un «tuffo» nella natura

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Sul Sentiero del fiume, un «tuffo» nella natura

10 Maggio 2024/ 20:15
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Il percorso

È un percorso primaverile, ma ancora più estivo. La presenza d’acqua e di diverse pozze lo rendono infatti una meta imperdibile nei mesi più caldi. Stiamo parlando del Sentiero del fiume Meria che si snoda in un affascinante angolo sulle pendici del Grignone nel territorio di Mandello in provincia di Lecco. Per raggiungerlo parcheggiamo alla frazione Sonvico; se qualcuno però volesse lasciare a casa l’auto può prendere il treno e scendere a Mandello e qui scegliere se allungare la passeggiata e salire a piedi fino a Somana, oppure prendere il bus della linea D20 che fa servizio tra Lecco e Mandello. 

Dopo una breve passeggiata su un sentiero pianeggiante (cartello con indicazione 15B) ecco il torrente Meria. Il cammino è ben tracciato e in alcuni tratti sono state collocate catene che facilitano la risalita nei punti più ripidi ed esposti. Occorre però considerare il fatto che basta il mutare delle condizioni climatiche per rendere il percorso più impegnativo. L’itinerario è decisamente sconsigliato nei mesi più freddi o in caso di piogge abbondanti. In una calda giornata estiva invece diventa quasi impossibile resistere alla tentazione di tuffarsi nelle pozze verde-azzurre scavate nella roccia. Dopo circa 20 minuti il sentiero incontra e risale il letto del torrente Era attraversandolo più volte così da godere della vista e del contatto diretto con spettacolari pozze, marmitte dei giganti e cascatelle. Lasciato il corso d’acqua, dopo un ripido tratto nel bosco arriverete al sentiero 15 che in pochi minuti di cammino vi porterà al bel nucleo di Alpe Era

L’alpe ospita oggi una trentina di baite utilizzate per la villeggiatura estiva. Per buona parte del secolo scorso, accanto alle attività di allevamento e agricole, una struttura a conduzione famigliare ospitava alpinisti ed escursionisti attratti dalla Grigna Settentrionale, che per i mandellesi è la montagna di casa. Accanto alle sorgenti è possibile osservare anche le semplici, ma funzionali costruzioni dei «caselli del latte», veri e propri frigoriferi ante litteram che si prestavano alla conservazione del latte e dei prodotti caseari prima dell’avvento delle moderne tecniche di refrigerazione. 

Il luogo è davvero accogliente e viene voglia di sostare a lungo sulla scalinata della chiesina dell’Alpe d’Era. Meglio evitare la discesa lungo il Sentiero del fiume per seguire quello contrassegnato con il numero 15 e tornare a Sonvico con un tracciato ad anello che, nella prima parte, consente di ammirare dall’alto la forra da cui siamo saliti. Il percorso è ben tracciato e tocca il santuario di Santa Maria sopra Olcio: un gioiello da non perdere.