Un gipeto in valle Morta

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È stata davvero una bella sorpresa quella che un’escursione in alta valle Seriana ha riservato ad Andrea Albricci, 35 anni di Valbondione (Bergamo). Stava percorrendo i sentieri tra le montagne di casa che bene conosce, quando in cielo ha notato la presenza di un uccello di grandi dimensioni. All’inizio ha pensato a un’aquila, poi però ha capito che si trattava di un gipeto. Era il 30 settembre e si trovava in valle Morta, sopra il lago superiore. Albricci ha immortalato questo incontro particolare con la sua macchina fotografica, non senza un po’ di emozione: «Non mi aspettavo un incontro di questo genere ed è stata la prima volta che ho fotografato un avvoltoio barbuto, appunto il gipeto», spiega l’escursionista, che lavora come operatore sociosanitario in una casa di riposo e che nel tempo libero ama percorrere i sentieri tra valli e montagne. «Mi fa piacere – aggiunge – condividere queste immagini del gipeto e alcune fotografie della zona della valle Morta con gli amici di Orobie».

L’avvoltoio delle Alpi (Gypaetus barbatus) è una delle specie predatorie che sta all’apice della catena alimentare. Considerato estinto sulle Alpi già nel 1930, negli anni 1986-1987 iniziò un primo esperimento di reintroduzioni sulle montagne austriache e francesi, coinvolgendo poi anche il Parco nazionale dello Stelvio. Sulla rivista Orobie di agosto 2021 (numero 371) il fotografo Giacomo Meneghello ha raccontato un incontro analogo, ma a pochi metri di distanza, un vero e proprio a tu per tu, in valle Viola, in provincia di Sondrio, vicino ai laghi di Forbesana. Al servizio è abbinata una scheda di approfondimento sull’avvoltoio delle Alpi con i testi di Flavio Galizzi e le illustrazioni di Stefano Torriani