Articolo

Ciao Rocco

23 Luglio 2013 / 11:21
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Scritto da Redazione Orobie
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Ciao Rocco

23 Luglio 2013/ 11:21
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Se n'è andato qualche giorno fa, cadendo da un tetto. Quasi una beffa per uno come lui che si era cimentato sulle montagne di mezzo mondo. Rocco Belingheri è rimasto vittima, come spesso capita, del più banale degli incidenti. Era il decano delle guide alpine bergamasche e, nonostante la grande passione, alla montagna non si era avvicinato prestissimo. Aveva cominciato a frequentarla solo a 27 anni. Prima, assieme a tanti conterranei, era stato costretto ad abbandonare la sua Colere per la Svizzera e quel lavoro che in valle mancava. Una volta rientrato la futura guida alpina – Belingheri lo diventerà nel 1974 - recuperò tutto il tempo “perso”, bruciando le tappe in cordata assieme a Livio Piantoni. Un gemellaggio quello con Livio rotto solo dalla tragica avventura al Pukajirka, nelle Ande Peruviane, dove – era il 1981 – lo stesso Piantoni rimase vittima di un incidente, assieme ad altri due alpinisti scalvini, Nani Tagliaferri e Italo Maj, mentre Belingheri e Flavio Bettineschi, pur essendo coinvolti nella disgrazia, si salvarono. Una vicenda rimasta drammaticamente impressa nella storia della valle e non solo. “Le ferite si sono rimarginate – ci aveva raccontato Rocco in occasione di un servizio realizzato sul Cimone della Bagozza –, ma le cicatrici restano”. Ci piace ricordarlo così, con questa saggezza tutta scalvina, e le belle foto realizzata quel giorno da Matteo Zanga.