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IL GIARDINO BOTANICO OROBIE SCELTO COME CUSTODE DI SPECIE BOTANICHE A RISCHIO ESTINZIONE

29 Marzo 2016 / 12:30
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Scritto da Redazione Orobie
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IL GIARDINO BOTANICO OROBIE SCELTO COME CUSTODE DI SPECIE BOTANICHE A RISCHIO ESTINZIONE

29 Marzo 2016/ 12:30
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Scritto da Redazione Orobie

Il Giardino Botanico Orobie si trova in Val Tartano, all'interno del Parco delle Orobie Valtellinesi, in un contesto di grande interesse paesaggistico e naturalistico a 1450 metri di altitudine. Esso è stato recentemente scelto dalla Regione Lombardia come nuovo protagonista di un progetto, iniziato anni fa, che mira alla salvaguardia di alcune specie vegetali presenti nel territorio del Parco e a rischio estinzione, al fine di una loro reintroduzione in natura.

Il primo passo del progetto aveva portato all'individuazione di 15 specie botaniche meritevoli di conservazione: Aglio vittoriano, Aquilegia maggiore, Armeria alpina, Arnica montana, Garofano glaciale, Genziana acaule, Genziana porporina, Rincospora chiara, Semprevivo di Wulfen, Stella alpina, Saussurea discolore, Tozzia, Tulipano montano, Viola di Comollie e Erba cipollina di montagna. Successivamente, nell'estate del 2014, si era proceduto alla raccolta dei semi o delle parti vegetative, affidate poi al Centro Flora Autoctona della Regione Lombardia, al Parco del Monte Barrio. Durante l’estate del 2015 è stata poi effettuata la reintroduzione diretta di circa 400 piantine di 8 specie diverse presso il Pescegallo e il Passo San Marco.                                                                                                                               

Ad oggi la maggioranza della piantine è ancora stoccata presso il CFA, ma con l'avvento della primavera esse saranno trasferite in una nuova serra costruita all'interno del Giardino Botanico Orobie: qui alcune di esse potranno essere ammirate dai visitatori, altre saranno regalate ai visitatori stessi, mentre quelle più rare verranno invece reintrodotte in natura sul finire dell'estate. Il progetto ha portato anche alla ristrutturazione della baita del Giardino Botanico, che potrà essere utilizzata per attività di divulgazione e di educazione ambientale.