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Moro e Lunger rinunciano al Kangchenjunga

26 Maggio 2017 / 12:00
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2469
Scritto da Redazione Orobie
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Moro e Lunger rinunciano al Kangchenjunga

26 Maggio 2017/ 12:00
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La spedizione Kangchenjunga skyline degli alpinisti Simone Moro e Tamara Lunger si è fermata giovedì 25 maggio a quota 7.200 metri.

Lo “Skyline Project” degli alpinisti Simone Moro e Tamara Lunger si è chiuso la mattina di giovedì 25 maggio 2017. Si è infranto per il momento il loro sogno di compiere sul Kangchenjunga, la terza montagna più alta della Terra, la “Skyline Expedition 2017”. Un progetto ambizioso: salire fino in Cresta, con quattro cime, sopra gli 8.200 metri, la più elevata del nostro pianeta.

L’annuncio della rinuncia è stato dato sulla sua pagina facebook dallo stesso Moro. Con poche righe che riassumono lo stato d’animo dei due alpinisti: "Faremo tesoro di quanto abbiamo imparato questa volta sulla montagna, un po' come è stato per il Nanga. È un obiettivo ambizioso, ma niente è impossibile”.

Giovedì 25 maggio alla mattina Simone Moro e Tamara Lunger hanno lasciato campo 3 (a circa 6.600 metri) in direzione campo 4 come parte del tentativo di fare la traversata più alta della Terra. Sulla cresta più dura da compiere: Yalung Kang (8.505 metri), Kangchenjunga principale (8.586 metri), Kangchenjunga centrale (8.482 metri) e Kangchenjunga sud (8.476 metri). Il loro tracker si è però fermato a 6.953 metri, ma Simone Moro e Tamara Lunger in realtà hanno raggiunto i 7.200 metri. Per i problemi avuti nei giorni scorsi, si legge sempre nel primo report pubblicato dalla coppia di alpinisti, Simone Moro si sentiva debole e a un certo punto ha capito di non poter continuare, così hanno preso la decisione di ritornare al campo base.

La spedizione era seguita da videoracconti con la voce dei due protagonisti e i disegni animati di Rob Meli. Questo l'ultimo video pubblicato prima dell'annuncio della rinuncia a proseguire nell'impresa.

“Ora sono a campo base e stanno entrambi bene – ha riferito lo staff della “Skyline Expedition 2017” –. Hanno deciso che per questa volta la spedizione si chiude qui”. Prima di partire Simone Moro e Tamara Lunger, consapevoli dell’ambizioso progetto a cui avevano dato inizio, avevano ammesso: “Arriveremo dove saremo capaci”. E così è stato. La loro decisione di ritirarsi dall’impresa ha scatenato una pioggia di commenti sui social, in cui i fan di Moro e Lunger esprimono stima e comprensione per essere stati capaci di rinunciare a un sogno.

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