Itinerario BS

Scialpinismo con vista alla cima Vignone

  • Scialpinismo
  • 4 ore
16 Febbraio 2024 / 20:15
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739
Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Scialpinismo con vista alla cima Vignone

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Itinerario

Scialpinismo con vista alla cima Vignone

16 Febbraio 2024/ 20:15
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Scritto da Redazione Orobie

Il percorso

Adesso che la neve finalmente è arrivata, qualche escursione con le pelli di foca si può anche programmare. Con un’unica fondamentale avvertenza: prestare sempre la massima attenzione al bollettino nivo-meteorologico e al rischio valanghe. 

Le ultimissime precipitazioni sono state sì discretamente abbondanti, ma il manto è tutt’altro che assestato considerate anche le temperature non certo rigidissime. Tra le proposte di Orobie, nel numero di febbraio, ce n’è una, la salita alla cima Vignone dall’Alpe Granda in Valtellina, che offre panoramici unici sulle Orobie, soprattutto durante la discesa, quando l’orizzonte si apre sull’intera valle e sembra quasi di sorvolarla.

Ecco allora l’itinerario, documentato con testi e belle immagini da Roberto Ganassa.

Superato Buglio in Monte - che si raggiunge deviando a sinistra dalla statale 36 all’altezza di Forcola, una quindicina di chilometri prima di Sondrio - la strada non troppo larga sale con alcuni tornanti fino alla località Our di Fondo e poi Our di Cima. Non essendoci centri abitati al di sopra di Buglio in Monte, la strada non viene pulita perciò la località di partenza può variare anche notevolmente a causa della presenza di neve e ghiaccio. L’esposizione è però sud e quindi capita spesso che si riesca a salire fino alla località Our. 



Arrivati all’alpe Granda il paesaggio è già notevole e la vista sulle cime della val Masino è spettacolare. Anche il percorso che va dalla chiesetta di San Quirico fino alla cima non è da meno. All’alpe Granda è presente l’omonimo rifugio che in inverno però è solitamente chiuso; da qui, sulla destra, si stacca la nuova strada agrosilvopastorale che termina alla chiesetta senza però offrire nessuno scorcio particolare. Poco dopo San Quirico incontriamo una baita-bivacco sempre aperta e utilizzabile in caso di emergenza. 


Poco sotto la cima, prestando attenzione, possiamo affrontare la discesa in Terzana, tenendo presente che dovremo rimettere le pelli per tornare sui nostri passi. 


Trovi l'itinerario anche sulla nostra app Orobie Active a questo link: orobieactive://content/route/23284