Articolo

Elisabeth Revol racconta il dramma al Nanga Parbat

01 Febbraio 2018 / 14:30
0
0
2651
Scritto da Redazione Orobie
Articolo

Elisabeth Revol racconta il dramma al Nanga Parbat

01 Febbraio 2018/ 14:30
0
0
2651
Scritto da Redazione Orobie

Nanga Parbat: Elisabeth Revol racconta quanto accaduto sulla "montagna mangiauomini" all'agenzia France Presse.

Intervistata in esclusiva da France Presse, l'alpinista racconta la salita al Nanga Parbat con Tomek Mackiewicz trasformatasi in tragedia. I due hanno raggiunto la vetta alle 18, già molto tardi. Per Elisabeth era il quarto tentativo , dei quali tre insieme al polacco, che era stato al Nanga per sette volte. 

Mentre cominciano a scendere però Tomek accusa problemi alla vista e procede  aggrappato alla sua spalla. Inizia anche ad avere difficoltà respiratorie e congelamenti.  I due alpinisti si fermano per la notte in una conca a quota 7.200 metri riparata dal forte vento. Al mattino dopo Tomek sanguina dalla bocca, probabilmente colpito da un edema

Le comunicazioni con i soccorritori avvengono a singhiozzi e la Revol riporta: "Mi è stato detto: se tu scendi a 6.000 metri puoi essere recuperata e si può recuperare Tomek a 7.200 metri. È successo in quel modo. Non è una decisione mia, ma mi è stata imposta". Invia il punto Gps della loro posizione e inizia a scendere. Ma i soccorsi non arrivano e l'alpinista francese trascorre un'altra notte all'aperto, durante la quale ha un'allucinazione e si toglie uno scarpone. A quota 6.800 metri attende l'elicottero, ne sente il rumore, ma le comunicano che non riesce a raggiungerla a causa del vento.  

Elisabeth non riceve il messaggio che Denis Urubko e Adam Bielecki le stanno andando incontro, ma comincia comunque a scendere per non trascorrere un'altra notte senza riparo. Verso le 3.30 del mattino, raggiunto campo 2, l'incontro con i due alpinisti e all'indomani il viaggio in elicottero fino a Islamabad.

Foto AFP.com

Ora Elisabeth Revol è in Francia nell'ospedale di Sallanches per curare i congelamenti alle mani e al piede sinistro. Vuole incontrare i figli di Tomek e  - nonostante tutto  - tornare in montagna


Correlati

Confortola rinuncia al Nanga Parbat

Confortola rinuncia al Nanga Parbat

La spedizione dell’alpinista valtellinese si è conclusa ed è sulla strada verso Islamabad. «Purtroppo il mio ritmo non mi ha permesso di arrivare in ...

Articolo
Confortola, acclimatamento sul Nanga Parbat

Confortola, acclimatamento sul Nanga Parbat

L'alpinista di Valfurva ha iniziato l'acclimatamento, trascorrendo due notti a Campo 2 del Nanga Parbat. Marco Confortola è ripartito da ciò che ...

Articolo
A Valfurva serata con Marco Confortola

A Valfurva serata con Marco Confortola

Marco Confortola, alpinista, guida alpina internazionale e formatore per la scuola di Tec Bosch, torna a incontrare i suoi compaesani giovedì 11 agosto nella ...

Evento
Confortola: La sicurezza prima di tutto

Confortola: "La sicurezza prima di tutto"

Dopo la decisione di rinunciare alla vetta del Nanga Parbat, l'alpinista di Valfurva ha scritto una lettera al presidente della Regione Lombardia Attilio Fontata ...

Articolo